| Avvertenza: gli mp3 rimangono
sul sito circa un mese, talvolta due, raramente tre. Quindi
non sorprendetevi se i link più antichi non vi restituiscono
il file desiderato. In questo caso i link ai siti delle band
e degli artisti possono essere un buon rimedio.
Settembre 2007: Parade Me - Spiders
Edizione straordinariaaaa!!!
Dopo lunghi e terribili mesi di prigionia sono stati finalmente rilasciati i dodici brani in mp3 che erano ormai tenuti in ostaggio dalla temibile Banda della Rubrica Indiepopup da mesi e mesi.
I brani si trovano in condizioni buone, anche se la prigionia li ha messi duramente alla prova, ed i loro familiari saranno ben felici di poterli riabbracciare.
Francesco, ritenuto la mente dell'organizzazione malavitosa che inneggia alla jihad musicale, è stato assicurato alla giustizia da un'incursione delle forze speciali della coalizione, prima di essere dichiarato incapace di intendere e volere e quindi inserito in un progetto di recupero per collaboratori smemorati.
Il folle non ha mostrato alcun segno di pentimento, ha dichiarato anzi che “il tempo è passato senza che io me ne accorgessi” ed ha tentato di occultare una serie di pizzini, corrispondenti a ciascuno dei brani. Per quanto il significato di tali appunti sia ancora in corso di decodifica da parte degli inquirenti, li pubblichiamo in anteprima assoluta ed in versione non censurata:
Ti Amo Abbastanza - Two Meters Song
Una melodia sospesa e sognante per il trio padovano dal nome bizzarro ed evocativo al tempo stesso. Un pezzo in inglese in cui le voci si adagiano sull'arpeggio e si alternano con la chitarra in leggera distorsione, aperto e chiuso dal canto del gallo ed accompagnato dalle cicale in sottofondo. Soffici e leggeri i Ti Amo Abbastanza, capaci di creare un'atmosfera ben riconoscibile, per quanto parecchio simili ad altre proposte di gruppi veneti che si richiamano ai suoni di gruppi come i dEUS o i Pavement, tanto per citarne un paio. Per conto mio non ci impazzisco, ma potete verificare di persona sia sul loro maispeis www.myspace.com/tiamoabbastanza sia sul sito dell'ugly dog syndicate www.uglydogs.it
Traffika - Europamerica
I bresciani Traffika non sono proprio di primo pelo, come mi conferma Ugo nella mail che accompagna il loro pezzo per la rubrica, e lo si sente anche nel gusto che traspare dal loro brano. Il riff di apertura e le scelte dei suoni in generale testimoniano come le loro influenze siano soprattutto da cercare negli anni settanta/ottanta ed in quel gusto che tende a mescolare funk e rock&roll. Il fatto che cantino in italiano dal mio punto di vista è un pregio, per quanto non mi riesca di farmi piacere quasi nulla di quello che la canzone vuole esprimere. Naturalmente è il mio parere personale, per farvi il vostro cercateli sul portale dei sogni infrangibili all'indirizzo www.myspace.com/ugotraffika
Sunflower - Blinded
Atmosfera acustica per i pescaresi Sunflower, il cui brano fa parte del primo disco uscito nel 2005 per Midfinger Records - Warner Chappell. Fa capolino ogni tanto una chitarra elettrica carica di delay ad accompagnare un pezzo che scorre lieve e senza particolari impennate, e che fa della melodia la sua arma principale. Nulla di trascendentale o di nuovo, ma l'atmosfera c'è tutta e la qualità della registrazione mi fa ascoltare volentieri le note della voce che si stendono su questo tappeto di suoni mai aggressivi. Leggo però che nel disco i suoni si fanno spesso più duri o psichedelici, perciò passo la palla a quelli che vogliano conoscerli meglio. Indirizzi? www.sunflower.us/ e www.myspace.com/sunflowerus
shhh ROOM - Il Dono della Sintesi
Poco o niente si trova in giro se si cercano notizie di shhh ROOM o di colui che si cela dietro tale pseudonimo. Lui dichiara che la sua è: “musica elettronica rigorosamente priva di beat e le mie influenze derivano principalmente dalla kosmische musik dei primi '70”. Si sentono infatti l'attenzione ed il lavoro sulle forme d'onda che vanno a comporre questo strumentale di poco più di tre minuti, retrò nel gusto e nell'attitudine. Anche il titolo del pezzo conferma una certa affezione del nostro nei confronti del lavoro sui sintetizzatori, ed il risultato finale è quello di un brano dai contorni decisamente lisergici.
Kontrofase - Ultima Favola
Puro rock melodico in italiano quello del brano dei Kontrofase da Oderzo in provincia di Treviso, ben costruito dal punto di vista dell'arrangiamento, che non si discosta da prodotti che talvolta si vedono eseguiti su palchi circondati dalle telecamere, nel quale però si sente la debolezza di un testo che abusa di rime un po' antiquate e di “anime” nascoste dietro l'angolo. Sono certo che i ragazzi siano abbastanza giovani da poter costruire sulle loro capacità melodiche episodi un po' meno scontati e forzatamente romantici. Sarà che ormai sono vecchio, per quelli che non ci si sentono consiglio un giro su www.kontrofase.it
Pierpaolo Scuro - Insipido
Il brano fa parte del primo disco solista di Pierpaolo, tarantino ed ex componente degli Yes Man, un Ep che si intitola “Pagliacci allo specchio”. Scenario cantautorale nel senso pieno del termine, per un pezzo costruito principalmente sulla voce e la chitarra, con un testo evocativo in italiano. Un'apertura cupa, in cui la voce si muove sulle note basse, prelude all'ingresso della chitarra elettrica e della batteria, per un finale in cui il cantato invita a sentire il sapore della malinconia, “mentre gli occhi si chiudono in un vuoto profondo e sincero”. Informazioni sui lavori di Pierpaolo si possono reperire all'indirizzo: www.pierpaoloscuro.com
Murnau - Goccia
Post-rock al potere, arpeggi, reverberi infiniti e suoni che riempiono tutta la gamma di frequenze per il brano dei Murnau, che forse è la prima band che non è riuscita a sopravvivere ai tempi biblici di questo giro di indiepopup, visto che il loro maispeis risulta non essere più attivo. Davvero come una goccia che continua a cadere in un enorme lavandino si ripetono ossessivamente gli accordi di questo tappetone sonoro di due minuti e mezzo, davvero ben suonato anche se dal mio punto di vista abbastanza difficile da digerire ed apprezzare.
Post(rock) Scriptum:
Scopro invece proprio all'ultimo momento che hanno un loro sito internet all'indirizzo www.murnau.it e che sono vivi e vegeti, nonché freschi di firma di un contratto...e me ne rallegro. Per chi ama il genere, andateli a cercare.
Edo - Cinque e mezza
Dà l'idea di cercare il ritornello da far passare in radio per farsi ricordare questo brano della band Edo , riempito com'è di tutturù e di nannannà e di arpeggini accattivanti. Loro dicono di voler trasmettere “sensazioni, pensieri e storie che accomunano la maggior parte dei ragazzi del nostro tempo” ma in realtà io finisco per augurarmi che i ragazzi del nostro tempo non rimangano ingabbiati nelle atmosfere dello zecchino d'oro. Non ci vedo l'originalità che propugnano ma anzi rimango abbastanza infastidito da questi quattro minuti di banalità. E' pur vero che se i giovani sono quelli che amano gli Zero Assoluto, allora sono io che sono in torto marcio. Vecchio...triste...buuuuu (il coretto dei giovani verso di me)
Orange Beat - Trema la terra
E non trema solo la terra ma anche le pareti di casa mia, visto che l'attacco del pezzo è quantomeno deciso, con chitarroni che sembra di stare in un disco dei Soundgarden. Ma è una cover dei Soundgarden? Anni novanta a manetta!!! Ci danno dentro come ossessi questi Orange Beat (anche se il lettore mi comunica il vecchio nome del gruppo “Delirium Tremens” e mi mette in uno strano stato di agitazione dissociativa), per quanto davvero i richiami sono qualcosa di più che semplici citazioni del gruppo dell'amato Cornell. Scenario apocalittico di un vulcano che si libera del popolo che gli si aggrappa ai fianchi ed una voce che dimostra di sapere cosa significa cacciare degli urli dentro il microfono e poi salire fino ai falsetti più tirati. Niente a che vedere con l'indiepop ma una sana sgroppata di tre minuti e mezzo a cavallo di basso, chitarra e batteria. Per farsi un giro www.myspace.com/orangebeat
Arrivo quindi a presentare gli ultimi tre brani che compongono la rubrica, lasciati in fondo come quelli che mi hanno più colpito, per un motivo o per un altro. Non provando particolare simpatia per concorsi a premi e classifiche in generale, mi asterrò dal metterli in ordine ed anzi partirò dall'annunciare subito quale dei tre sarà l'mp3 del mese (ma si può ancora chiamare così?).
Parade Me - Spiders
Spiders è uno dei pezzi che compongono l'Ep dal titolo “Where Do All These Spiders Hide?” che esce per Muertepop records. Dietro Parade Me si nasconde un ragazzo berlinese, che, per lo meno dall'ascolto del pezzo in questione, dimostra di avere un ottimo gusto nel saper accoppiare gli arpeggi delle chitarrine con un uso consapevole dell'elettronica. La costruzione del pezzo ed i differenti scenari che nei tre minuti si vanno a delineare dimostrano una ottima capacità di trovare il giusto equilibrio, senza crollare nella tentazione di risultare troppo “facile” né in quella di eccedere nei frammenti delle percussioni elettroniche. Tra le sue stesse influenze - sul maispeis all'indirizzo www.myspace.com/parademe - ne leggo un paio che calzano abbastanza per descriverne l'attitudine: Why?, per la ricerca metrica sul cantato, e Tunng, per quello che riguarda le atmosfere degli arrangiamenti. Sarà Spiders quindi il brano in evidenza per questa versione di Indiepopup.
Armstrong? - Ticket for bedroom
Ottima produzione per questo brano degli Armstrong?, dei quali ho avuto anche modo di ascoltare “Me, you and our mutual alibi”, un Ep che si presenta con un packaging davvero ricco di stile. E di stile ce ne hanno anche gli Armstrong?, indie-pop band piemontese, per quanto forse non proprio il più originale. A fronte infatti di una realizzazione impeccabile dal punto di vista musicale, quasi tutto suona come un esercizio sulla forma, finendo per mancare di guizzi ed originalità. Ticket for bedroom è infatti quello che potrebbe definirsi un perfetto pezzo per l'estate, che scorre con una voce lieve piena di coretti, appoggiata sugli arpeggi delle chitarre e sostenuta da un basso dritto e una batteria che ne differenzia i momenti. La spiacevole sensazione di déjà vu non me lo fa eleggere come preferito, per quanto certamente abbia meriti estetici non indifferenti. Andate e ascoltate qui: www.myspace.com/armstrongorwhat oppure qui: www.armstrongband.com.
Michele Nucciotti - Marylin
Un'autoproduzione quella di Michele Nucciotti, che colpisce, a parte qualche ingenuità su determinati suoni e su qualche scelta vocale. Si respira infatti l'atmosfera cinematografica che è alla base del pezzo in questione, i cambi tra le strofe ed i ritonelli sono ben gestiti ed il complesso è davvero gradevole. Anche qui siamo in presenza di qualcuno che, dopo una composizione alla chitarra dell'intelaiatura del pezzo, ci costruisce sopra, grazie ai suoni dell'elettronica, un teatrino più che accogliente. Michele dimostra di avere le idee abbastanza chiare, e di saper piegare alla lingua italiana le esigenze di un genere - diciamo così pop elettronico? - che non risulta sempre compatibile con la scrittura nella nostra lingua. Chissà che alla prossima non possa tirare fuori qualcosa di davvero convincente, io per ora vado ad ascoltarmi altri pezzi all'indirizzo http://www.myspace.com/michelenucciotti.
Scusandomi con tutti per il colpevole ritardo,
lascio il mio indirizzo per qualsiasi tipo di contatto:
francesco@indiepop.it
(25/09/07)
Scarica Spiders
Aprile 2007: Father Murphy - We Know Who Our Enemies Are
"Avvertenza: gli mp3 rimangono sul sito circa un mese, talvolta due, raramente tre."
Ok...ammetto di averci provato a stabilire il record assoluto, ma proprio quando mi arrivano le prime mail(z) che chiedono se io sia morto, o se lo sia la rubrica, ecco che torna l'Indiepopup, in versione fiume con ben quindici brani che si contendono l'ambitissimo titolo di mp3 del mese. Sperando che coloro che avevano spedito il loro pezzo quasi tre mesi or sono siano ancora in attività come band e se la passino bene con la salute, vado col vostro permesso a presentarli in ordine sparso, valido per tutti tranne che per gli ultimi tre brani che, come accade nelle peggiori famiglie, fanno la parte dei "cocchi di mamma", cioè i miei preferiti.
Crop Circle - Rainjune
Ho avuto anche tra le mani un loro demo di quattro brani, uno dei quali è proprio Rainjune, la loro ispirazione dichiarata si rifà a band come Interpol e Franz Ferdinand e nell'arrangiamento si capisce che in qualche modo ne hanno colto lo spirito, quando la batteria si addrizza il pezzo comincia a tirare proprio come si deve. Quello che davvero stona è la maldestra pronuncia inglese, che mi fa tanto "vorrei ma non posso", ed è un limite che non si può certo sottovalutare. Per ogni informazione: www.cropcircleband.it
Blaupankt - 3 Passi
Un pezzo per nulla semplice quello dei casertani Blaupankt, dispari nel tempo, dissonante e in precario equilibrio tra una voce maschile ed una femminile che si rincorrono e si sovrappongono. Certamente in questo caso l'autoproduzione non aiuta, ma l'atmosfera malata che hanno cercato di ricreare si respira bene ed il tutto è ben suonato. Anche qui per farvi un'idea da soli fate un giro su www.blaupankt.net
Flypaper For Freaks - Rosemary
Si parte con un giro di basso jazzato per i padovani Flypaper For Freaks per poi rimanere sorpresi dall'attacco rock'n'roll del ritornello, in un susseguirsi di citazioni nelle quali il periodo grunge ed i classici del rock sembrano essere il pane con cui i quattro sono cresciuti. La sensazione è che dal vivo riescano a dare il meglio di loro stessi, per sapere dove suonano fate un giro sul sito www.flypaperforfreaks.it
Hey Believers!-Miss Tee
Quando ho letto 8.02 minuti sul lettore ho capito che dovevo fare attenzione, ed infatti direttamente da Traversetolo mi giunge tra capo e collo questa traccia lunghissima dall'aria cupa ed irrisolta, con un basso ossessivo ed un'atmosfera sospesa che fa venire in mente i Sonic Youth, a cui il trio sembra ispirarsi. Sono sicuramente giovani e per conto mio gli auguro di sviluppare al meglio la loro personalità musicale, il loro spazio è all'indirizzo www.myspace.com/heybelievers
Luca Negri-Crazy fuckin' lazy
Atmosfere parecchio british per Luca, che manda un pezzo costruito sui suoni di una chitarra acustica e sulla sua voce che vira verso i falsetti nei ritornelli, dimostrando comunque di avere bene digerito le lezioni impartite negli anni passati dalla scena inglese alla quale sicuramente fa riferimento e di avere una buona pronuncia della lingua. Anche qui il buco della sua serratura è all'indirizzo www.myspace.com/lucanegri
Lyrica - Splendido
Linee parecchio classiche nel pezzo dei Lyrica, di quando un pezzo si costruiva su un riff che sembrava azzeccato, ed a volte lo era pure. I ragazzi, che mi sembrano non essere proprio di primo pelo, sono di certo tecnicamente validi ed hanno un suono bello compatto, conoscono le basi per suonare il rock e pagano un po' solo dal punto di vista della scrittura, che personalmente non mi convince né dal punto di vista metrico né nel contenuto romanticheggiante. Sul loro sito anche la possibilità di scaricare i pezzi: www.lyrica.it
Ogun Ferraille - My Jeep here
Ci mettono energia gli Ogun Ferraille, anche se le parti vocali sembrano faticare ad integrarsi con le distorsioni delle chitarre e la pronuncia anche in questo caso stenta un bel po' a risultare credibile. Il loro suono è di impatto ma non propone alcun guizzo che ne denoti un carattere definito, forse anche per il fatto che la band si è formata da poco. Una voce in italiano sussurra qualcosa sul finale che mi incuriosisce ma che non riesco a capire su di un intellettuale. Perché non provarci in italiano alla prossima? Andateli a sentire su www.myspace.com/ogunferraille
Pip Carter Lighter Maker - I'm your picture
Per un attimo ho creduto fosse uno scherzo, un pezzo degli Who mandato per prendermi per il culo, invece è l'ispirazione di questa band che è dichiaratamente orientata verso quelle atmosfere lì, con un finale che richiama anche i Pink Floyd. Insomma, rock psichedelico nel 2007 come se ci si trovasse nel parco ad aspettare la propria zolletta di LSD, davvero ben suonato e talmente freak da suscitarmi una simpatia istantanea. Ma siamo davvero nel 2007? Chiedeteglielo visitando la loro vetrina all'indirizzo www.myspace.com/pipcarterpsychedelic
Michele da Pila - The Angel of Vengeance
Quello che mi sento di poter dire senza paura di essere smentito è che gli ascolti di Michele non si concentrano su un solo genere ma spaziano da Marilyn Manson a Paco de Lucia, per dirne due parecchio lontani, visto che in questo suo pezzo si passa con disinvoltura dalle chitarre distorte a quelle flamenco come se niente fosse. Si sente che la produzione ha un bel sapore casalingo e che l'autore si diletta a giocare con le possibilità che il computer offre, sui suoni e sui trattamenti delle voci.
Starframes - I do play my Rock'n Roll
Sempre in tema di revival il pezzo degli Starframes, in cui un novello Dylan, almeno nell'approccio vocale, si destreggia su una melodia fatta di tre accordi, così come vuole la bella tradizione di una volta. Nulla di nuovo e nulla di stonato, per quella che sembra davvero una cover band a tutti gli effetti. Magari a questi ragazzi napoletani va bene così, anche se io consiglierei, come sempre faccio, di tirare fuori un po' più di personalità. Il loro stiloso maispeis è su www.myspace.com/straframes
Miriam in Siberia - Melanie k
Ci ho messo un po' a superare la mia iniziale diffidenza verso una scrittura ed un'interpretazione vocale che mi lasciano quanto meno perplesso, poi ho potuto apprezzare come la levità dell'arrangiamento si appoggi sulle chitarre distorte creando un effetto tutto sommato interessante, ma per quanto questi ragazzi campani abbiano già ricevuto complimenti da alcuni addetti ai lavori resto dell'idea che lo scopo sia meritevole ma la strada per raggiungerlo ancora un po' lunga e non facile. Andate, scaricate e giudicate da voi su www.miriaminsiberia.it
Shine-Close To The Ground
Suona davvero bene questa registrazione degli Shine, gruppo romano che ho già avuto modo di vedere anche dal vivo e che sta via via allargando i suoi spazi di manovra, per quanto, pur non avendo nulla da dire sulla qualità dei riferimenti in questione, ci vedo dentro una citazione dei Cure che è qualcosa di più che un semplice richiamo. Si alternano comunque momenti più scuri con aperture che danno respiro al brano. Hanno in cantiere la realizzazione di un album per il 2007, di sicuro hanno già fatto un buon lavoro sui suoni. Per saperne di più www.shineplace.it
Calogero In Candela - Retrogusto d'esser snob
Come un Gaber che si sveglia con la bocca impastata e che registra nella sua cameretta con un microfono da 4 euro, a suo dire molto più "micro" che "fono", Calogero in Candela manda un pezzo che al di là dei limiti tecnici colpisce per l'acutezza nel testo e la vena ironica - ma non troppo - alla base dell'idea generale. Antieroico e disilluso, fuori tempo e fuori moda, anche se per scelta o per obbligo è difficile a dirsi così su due piedi, questo pezzo è stato comunque quello che ho ascoltato più volte durante questi giorni, anche a prescindere dalla scrittura della rubrica.
Cercatelo e amatelo sul maispeis all'indirizzo www.myspace.com/calogeroincandela
Michele Maraglino - Le mie ragioni
La capacità che devo riconoscere a Michele è quella di essere riuscito a farmi intravedere e partecipare alla sua intimità in brevissimo tempo, grazie ad un'ottima amalgama tra testo e musica per quanto entrambi limitati da una registrazione a bassa fedeltà. C'è sicuramente del talento, ho scoperto poi che questo pezzo fa parte di un cd autoprodotto proprio del 2007 e a questo punto sono curioso di sentirlo. Meriterebbe probabilmente una produzione che ne valorizzi gli spunti, per quanto soprattutto in casi come questo il rischio è quello di perderci in immediatezza, comunque davvero un piacere averlo conosciuto. Maispeis? www.myspace.com/michelemaraglino
And the winner is...
Father Murphy - We Know Who Our Enemies Are
"In una calda calda estate, il reverendo Murphy ebbe due figli: Freddie e la piccola Chiara Lee..." Questo potrebbe essere l'inizio di una storia davvero surreale, e forse lo è davvero, fatto sta che aggiungendo il vicario Vittorio si completa il trio che sta dietro al moniker (e scusate se è poco) di Father Murphy. Il pezzo che sarà mp3 del mese è proprio opera di questi tre personaggi, che dimostrano di saper giocare con la loro immagine così come con il folk che è alla base di un pezzo che richiama i Liars in alcuni momenti e che a quanto pare dal vivo viene eseguito grazie all'utilizzo di strumenti giocattolo e di quant'altro capiti tra le mani dei tre. Sospesi tra il semiserio ed una malinconia senza speranza sono davvero la più bella delle sorprese di questa infornata di Indiepopup. Visitate anche il collettivo Madcap partendo da www.maledetto.it/fathermurphy
Ora tutto questo battere sui tasti mi costringe ad andare a fare una bella manicure, che mi si sono spianate tutte le unghie...
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Ricordo naturalmente che ogni lamentela ed accusa di incompetenza va indirizzata personalmente a me, all'indirizzo francesco@indiepop.it
Vi amo.
francesco@indiepop.it
(25/04/07)
Scarica We know who our enemies are
Link: indiepopup 2006
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