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Freezepop

Sono in tre, portano strani nomignoli, vestono con stile, suonano tutte le loro canzoni con lo Yamaha QY-70, dal vivo regalano ghiaccioli al pubblico (il loro nome tradotto in italiano sarebbe più o meno "polaretti") e sul palco distruggono le chitarre e fanno a pezzi gli orsetti di peluche. Non sono proprio un gruppo convenzionale i Freezepop, ma se avete ascoltato i loro dischi già lo sapete. Dopo la recensione dell'ottimo "Fancy Ultra*Fresh", ecco che The Duke of Pannekoeken, The Other Sean T. Drinkwater (un passato nei Lifestyle) e Liz Enthusiasm rispondono alle nostre goffe domande, rivelando un'insana passione per i Duran Duran.

Questo album è più vario in stile rispetto ai vostri lavori precedenti. Sentivate di dover in qualche modo migliorare il suono di "Forever" e "Fashion Impression Function"? Vi siete posti degli obiettivi particolari per questo disco?

Duke: Non ci siamo posti nessun obiettivo, ma le canzoni dei Freezepop sono continuamente aumentate di complessità, un processo iniziato già ai tempi di Freezepop Forever. Le prime registrazioni erano semplici mix su 4-8 tracce e alla fine di Forever i mix erano arrivati a 8-10 tracce. Per FU*F, i mix sono stati quasi tutti a 24-48 tracce con diversi effects processing, automazione e controllo in tempo reale sui mix. Penso che anche la qualità della scrittura sia maturata, oggi cerchiamo di scrivere catchy pop songs evitando quella che è la norma degli arrangiamenti e della strumentazione pop. C'è una spinta costante a migliorare le precedenti registrazioni, ad aggiungere nuove sfide e provare a spingerci un po' in avanti.

Sean: Credo che gli scopi siano rimasti gli stessi, se mai ne sono esistiti: scrivere belle canzoni e registrarle in maniera progressiva, nel contesto del suono dei Freezepop. Questa volta abbiamo posto più attenzione al quadro complessivo del suono, volevamo avere un disco che suonasse universalmente valido, a differenza di uno che fosse solo "buono per i Freezepop". In particolare Duke ha dei problemi ad ascoltare il nostro materiale più vecchio, se paragonato al suono di questo disco. Un elemento aggiuntivo è il fatto che la maggior parte delle canzoni sono state trasferite su nastro analogico durante il mastering, mentre le nostre produzioni precedenti erano tutte digitali. Come risultato tutto sembra più caldo e forte, e il nastro è molto adatto al suono di synth e drum machine che i Freezepop hanno sempre usato.

Liz: Per quel che riguarda i testi, volevo allontanarmi dai soggetti più apertamente sciocchi (robot e scienza). Credo di aver raggiunto un nuovo e più sottile livello di sciocchezza.

Forse la vera novità del disco sono i pezzi più lenti come "Outer space", "Chess King", "Emotions and Photons", che sembrano legati alla tradizione electro-soft-pop europea del passato. Da dove arriva questa nuova direzione? E il suono dei Freezepop è a vostro avviso più legato all'Europa o all'America?

Duke: Si tratta di un mix abbastanza equo di influenze europee ed americane. E' ovvio che musicalmente dobbiamo molto ai primi gruppi synth europei, ma dal punto di vista degli arrangiamenti puoi sentire il lavoro di gruppi americani come i Weezer, che cercano la perfetta pop song non-convenzionale. Per quel che riguarda i testi credo invece che abbiamo qualcosa di davvero innovativo e personale, che anche nella scelta degli argomenti si allontana dalle solite cose. Canzoni come "Tenisu No Boifurendo" e "Plastic Stars" hanno la stessa qualità sincera di "Outer Space" ed "Emotions & Photons".

Sean: certamente le influenze iniziali sono state europee, e specialmente inglesi, ma il quadro generale è più difficile da mettere a fuoco. Dal punto di vista della scrittura sono al lavoro molti altri influssi, dal rock americano al pop giapponese. Siamo tutti creativamente aperti a diverse possibilità, a diversi generi e periodi temporali, per non parlare delle influenze geografiche. Io sono un grande appassionato di musica pop degli anni 60 e 70 e questi ascolti poco usuali si riflettono nella mia scrittura. Per quel che riguarda il nuovo materiale, credo che i Freezepop diano il massimo quando le canzoni mostrano una certa varietà, ed è importante migliorarsi da questo punto di vista ad ogni album.

Credo che alcuni episodi di "Forever" rimangano irraggiungibili, ma nel complesso questo nuovo disco funziona meglio. Credete che sia un album meglio riuscito del precedente?

Sean: Io penso di sì. Quello del nuovo disco è un "paesaggio" molto più gratificante da esplorare. Ci sono grandi momenti di puro pop su Freezepop Forever ma questo disco è un po' più - oso dirlo? - maturo. Poi entrambi i dischi sono il riflesso di ciò che avveniva nelle nostre vite al momento, e anche per questo il nuovo disco ha un mood così diverso.

Duke: dalla mia prospettiva Forever ha un suono molto "primitivo" sotto l'aspetto della produzione; penso spesso che mi piacerebbe tornare indietro e ri-registrare e mixare tutte quelle canzoni, perché lavorando sui dischi successivi ho imparato come si suona e si produce musica migliore. Ma una parte di me sa che Forever è un album unico proprio per questo motivo, e che un'eccessiva produzione su quelle canzoni rischierebbe di rovinare la loro joie de vivre!

Liz: Beh, spero proprio di sì! Siamo migliorati un po' negli anni passati da un disco all'altro.

Citate tre (o anche quattro) canzoni elettropop senza le quali non potreste vivere. E la miglior canzone che avete scritto sinora.

Duke: le mie tre canzoni sono "Never Let Me Down" dei Depeche Mode, "True Faith" dei New Order, e "Superheroes" dei Daft Punk. La mia preferita dei Freezepop al momento sarebbe "Boys on Film", ma cambia più o meno ogni settimana.

Sean: bisognerebbe prima definire l'elettropop. Comunque: "Enjoy the Silence" dei Depeche, "Secret Oktober" dei Duran Duran, e, wow, non è facile... "Blind Youth" degli Human League, e "Souvenir" degli OMD. Le migliori canzoni che ho scritto sono "Sound" e "Tony's Porsche" con i Lifestyle, anche se faccio ancora dei favoritismi per "My Favorite Song" (sempre con i Lifestyle). I miei omaggi a Pet Shop Boys e New Order.

Liz: e se facessimo cinque?
Last Chance on the Stairway - Duran Duran
Seconds - The Human League
The Sun Always Shines on TV - A-ha
The Number One Song in Heaven - Sparks
Space Age Love Song - A Flock of Seagulls
E la nostra canzone preferita è "Stakeout."

Lo stile è un elemento importante della vostra musica, e di tutto l'elettropop sin dagli anni 70. Quanto siete attratti da questo aspetto?

Duke: moltissimo. Sono convinto che l'immagine che presentiamo sia di ispirazione e rinforzo alla musica e a tutta l'attività della band.

Sean: Parli di stile esteriore? Moda? Beh, è stato importante per noi nel senso che ci ha separato nettamente dagli altri gruppi, specialmente negli Stati Uniti dove "stylized" è ancora una brutta parola (anche se praticamente tutte le band di successo ha uno stilista.. oh beh). Avere un nostro look ci ha aiutato a distanziarci dagli altri, e per fortuna la nostra immagine si accorda alla perfezione con la musica che facciamo.

Chi è più stylish, voi o i Ladytron?

Sean: Noi siamo molto diversi dai Ladytron sotto l'aspetto dello stile. Siamo più simili alle Spice Girls (Spacey Freeze, Tokyo Freeze e Fancy Freeze?). I Ladytron sono più un collettivo serio con le uniformi.

Duke: l'essere stylish è una cosa molto soggettiva. I Ladytron hanno un look unificato che lavora molto bene insieme alla musica per creare certe visuali sterili e desolate e dare forza alla loro estetica Kraftwerkiana, mentre ogni membro dei Freezepop ha il suo look, il che secondo me rafforza il senso di eclettismo e il divertimento espresso dalla nostra musica. Siamo un po' come le mele e le arance, secondo me.

Liz: Beh, i Ladytron hanno le loro belle uniformi. Ma io non potrei mai indossarle, frequentando una scuola privata ho dovuto indossare un'uniforme ogni giorno dai 5 ai 18 anni. Chiaramente ora sto cercando di compensare.

Sia il video di Stakeout che il design del sito sono molto ben curati. Liz è una graphic designer o una animatrice? Come è stato realizzato il disco?

Liz: Hey, grazie! Sì, quello è il mio lavoro, sono una designer freelance. Il video è stato realizzato in Flash, ci è voluto davvero molto molto molto tempo ma sono piuttosto soddisfatta del risultato.

Una delle cose migliori della vostra musica è la pura allegria che trasmette. Siete coscienti del fattore di divertimento presente nei vostri pezzi?

Duke: Cavolo,sì! Divertirsi e ballare e diventare pazzi, è questo tutto ciò che sono i Freezepop. Una delle cose che desideravo formando la band era fare musica positiva e offrire una esperienza di super-divertimento sia su disco che dal vivo.

Sean: Molta della musica dance dei primi anni 80 che ci ha influenzato ha una grande qualità euforica, anche quando i testi sono tristi. "Estatico" è un aggettivo associato molto spesso ai primi 12" new wave. Il fatto di essere pesantemente influenzato da quella roba (e da altre cose come gli Abba, suppongo) ti mette in una certa categoria. Potremmo metterci a cantare cose terribili e non molto edificanti, ma c'è qualcosa nei riff di basso sequenziati, veloci tempi elettronici e tonnellate di sintetizzatori, che fa comunque sembrare le cose allegre. Combina tutto ciò con il fatto che il Duke ama gli accordi maggiori e hai per le mani canzoni divertenti. Abbiamo già avuto modo di sperimentare il quoziente di divertimento delle nostre canzoni, specialmente durante i concerti.

Liz: Certo, c'è già un sacco di musica deprimente in giro, non abbiamo nessun bisogno di farne altra. E io sono generalmente una persona piuttosto allegra, non credo che potrei mai scrivere qualcosa di sinceramente deprimente nemmeno se ci provassi.

Cosa mi dite di quelle chitarre sfasciate e dei peluche dilaniati durante i concerti? Siete punk-nichilisti in fondo al cuore? E come potete distruggere una chitarra se non ne usate una?

Duke: Beh, devo ammettere che si è trattato di un caso. Abbiamo un pezzo su Forever intitolato "Get Ready 2 Rokk" che prende in prestito qualche nota da famose canzoni rock, e quando la suoniamo dal vivo io indosso questa chitarra, la accordo eccetera, ma non è collegata e non la uso per suonare nulla. Da lì a distruggerla il passo è stato breve, ci è sembrata la cosa più logica da fare. Aiuta molto a creare un grande finale rock, non trovi? Credo comunque che la cosa davvero divertente sia il fatto che dopo averla distrutta la reincolliamo e la distruggiamo di nuovo al prossimo show. E' appesa lì.

Sean: Rompere qualcosa è effettivamente una cosa abbastanza facile. Nel nostro suono non incorporiamo le chitarre, no, ma abbiamo scoperto che prenderne una e romperla si può fare. E sì, siamo nichilisti punk in fondo al cuore. Certe notti.

Liz: beh, c'è un retroscena da raccontare: suonavamo nel contesto di una specie di Battle of the Bands e stavamo facendo la figura del gruppo di imbranati elettronici. Così' abbiamo deciso di divertirci un po'... ma alla fine mi sono sentita davvero triste per aver morso via la testa del coniglietto di peluche.

Ho letto su AMG che spesso sminuite le vostre influenze 80s durante le interviste. E' vero? E perché dovreste fare una cosa simile?

Duke: Considerarci una band anni 80 si è rivelata una cosa positiva e negativa nel corso degli anni. A volte ci sta bene, altre volte abbiamo bisogno di distanziarcene. Sappiamo da dove vengono le nostre radici e chi ha costruito la strada sulla quale ci troviamo, ma rimanere troppo a lungo a guardare le influenze 80 finisce per trascurare alcuni degli aspetti progressivi e nuovi che stiamo portando al genere.

Sean: Si è trattato di una intervista in particolare. Sino a poco tempo fa negli Stati Uniti enfatizzare le radici anni 80 non era una cosa particolarmente intelligente, perché venivi etichettato come artista vuoto e vacuo. Sono probabilmente il colpevole di quella frase in particolare, ma non è dipesa dal fatto che ci vergognamo delle nostre radici, quanto dalla volontà di spingere la macchina delle pubbliche relazioni in una direzione diversa, per fare in modo che le altre influenze (e le cose nuove che stiamo facendo) non vengano trascurate a favore della carineria 80s. E poi siamo dei bastian contrari per principio.

Liz: Beh, la gente si aggrappa a questa cosa degli 80s, ma non è un concetto che ci definisce completamente. Abbiamo subito diverse altre influenze e speriamo di riuscire a portare sempre qualcosa di nuovo a noi stessi.

Come reagite al fatto che la gente impazzisca per la vostra musica dall'altro lato dell'oceano? Non sentite l'obbligo morale di venire e ringraziarci tutti?

Duke: E' una cosa così eccezionale che quasi non riesco ad esprimerla. Sapere che la nostra musica viene recepita da fans di tutto il mondo, anche da persone con un background diverso dal nostro e che apprezzano diversi stili musicali vuol dire molto per noi. Credo che sia solo una questione di canzoni e testi, ai fans non interessa il fatto che usiamo sintetizzatori, amano le canzoni e basta.

Sean: Direi che questa è l'unica ragione per la quale facciamo questo mestiere. Non posso spiegare quanto è importante tutto ciò. Significa tutto per noi. Se potessimo permetterci di essere in tour e incontrare gente tutto il tempo lo faremmo, credimi.

Liz: Siamo venuti in Europa un paio di volte ed è sempre stato fantastico. E naturalmente vogliamo tornarci! (se c'è qualcuno che sta leggendo e può procurarci qualche show... fatecelo sapere!)

Come è vivere nella stessa città di Juliana Hatfield?

Duke: Sarebbe più bello se venisse a dormire nel mio letto un paio di volte alla settimana. Se succederà, ti saprò dire...

Sean: Vive ancora qui? Sono più felice di vivere nella stessa città di Chris Ewen.

Liz : Um, mi ha sempre lasciata abbastanza indifferente a dire il vero. E comunque non mi è mai capitato di vederla in giro.

Ultima domanda: conoscete Sandy Marton? (no? lo supponevo)

Liz: No.

Duke: Ah, certo, Sandy Morton. Wow, mi riporti indietro nel tempo! Siedevamo uno di fianco all'altro in autobus quando andavamo alle scuole superiori. Aveva dei modi un po' strani, quindi nessun altro voleva sedersi di fianco a lui. Ne abbiamo combinate di tutti i colori, quelli sì che erano bei tempi! Mi domando che fine abbia fatto.

Sean: Qualcuno una volta mi ha messo "People from Ibiza" su un nastro, e mi è piaciuta. Non capita di imbattersi spesso nei suoi dischi negli States, è vero. Il suo non è un nome famoso da queste parti, ma la maggior parte della roba buona non lo è. Ho ascoltato un po' di disco italiana ed è piuttosto godibile da quel che ho sentito.

Salvatore

Links:

Freezepop website: www.freezepop.com
Freezepop@indiepop.it: bands/freezepop.htm