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Nedelle Torrisi è nata a Vacaville, Nord California.
Oltre a comporre e a cantare è anche polistrumentista (suonando chitarra, organo, piano e violino) cresciuta in una famiglia di musicisti jazz.
Assieme a Jordan Darlymple (alla battera e all'organo) gestisce il progetto Nedelle, con l'aiuto di altri amici come Shayde Sartin e Zack Proto che si alternano al basso, e David Copenhafer chitarrista aggiunto.

 

 

 
 

Discografia:

Republic of Two (Kimchee, 2003)
Summerland (Kill Rock Stars, 2004, as Nedelle & Thom)
From the Lion's Mouth (Kill Rock Stars, 2005)

Sito ufficiale:
www.nedelle.com

 
 

 

 
 

From the Lion's Mouth
(Kill Rock Stars, 2005)

 
 

Dopo le piacevoli didascalie bossa a'la Marine Girls e Tracey Thorn, sull'esordio "Republic of two" del 2003 e "Summerland" del 2004 (realizzato assieme al musicista e sound-engeneer Thom Moore), la tenera polistrumentista californiana Nedelle Torrisi torna, notevolmente maturata, nella scuderia della mitica eclettica Kill Rock Stars, forte d'uno stile ben valutato, mantenendo assieme natali liberi e viandanti.

Nedelle la devota si nutre ancora della memoria di giornate trascorse coi vinili paterni, ma in più sa come rubar con gli occhi mestiere e apparenze a Joanna Newsom, Ani DiFranco o Diane Cluck, o al Mccartney del primo periodo post-Beatles.

Note di corde sollevano toni disinganno e mestizie, spoglie o a volte accese da cadenze d'arco o fiati. E sbocciano innanzi a noi piccoli, luminosi capolavori di interpretazione e di arrangiamento come "tell me a story", "blundering wood", "oh, no!", "our little selves" accesa di rapinosi toni verdeoro, "good grief" piccolo capolavoro di due minuti ove lo spirito torna a immergersi in quell'"Eden" ideale, con le sue sterzate a'la Laura Nyro, e l'inviolata, maccartiana "world warrior".

Il pathos si immerge e si stempera in sensi di dolcezza, ma non scolora. Dolci strofinii di leggiadri cori femminili e stasi di suadente e soave grazia giungono all'orecchio in punta di strumento.
Nedelle Torrisi diventa così l'anima candida di Kill Rock Stars. Genera continuamente climi di serenità riconoscendosi prontamente, più che cercare ipocritamente identità altrui agitando angosce e tristezze che non possiede, solo per tacer dell'etichetta cantautorale.
Una giovane interprete sempre molto piacevole, che affascina veder crescere.

Fabio


 

 
 

Republic of two
(Kimchee, 2003)

 
 

Delizioso piccolo album per questa nuova formazione californiana di Sacramento.
Un pop tenue, con smaglianti venature soul avvicina ai primi Everything But The Girl e Carmen.

Un'idea aggiunta di bossa, l'atmosfera amatoriale (ma non trascurata) e la strumentazione vintage tipica di questi tempi rende pressoché inestimabile quest'incontro di mezzo autunno.
La gracile Nedelle possiede un timbro non alto ma intenso e coinvolto, un'interpretazione sobria che evoca un'idea spasimante, di malinconia e di sottile misteriosa inquietudine.
Una familiarità con Ella Fitzgerald, Shirelles e Tracey Thorn, è stato notato.

Republic Of Two è un'esordio toccante, composto di undici panneggi en plein air di durata spesso irrisoria e del tutto inadeguata a fortificarli, ma è forse (anzi, sicuramente) meglio così, per giustificare e lodare il loro intimo delicato e sperduto, un metabolismo vulnerabile.
Tra le tante micro-gemme giova ricordare "these days" (un desiderio di neppure un minuto), "come around" (melodia cristallina, armonie vocali seducenti che richiamano un pop acustico anni ottanta), "too late" (un'incantevole bossanova fra voce e tastiere), "possess me" (un altro gioiello di solitudine), "grow willow grow"(con cori femminili e pianoforte per un'aria quasi gospel).

Fabio