Il primo show del collettivo/coro (29 membri!) di Goteborg, nell'agosto del 2005, dà il via ad una catena di altre apparizioni e segnalazioni, sui blog e sulla carta stampata: nel giro di due mesi, circa 20.000 canzoni vengono scaricate dal sito della band. E'solo il primo - velocissimo passo - che li porterà a pubblicare, all'inizio del 2006, l'EP Don't Give Up On Your Dream, Buddy! a cui seguirà l'album d'esordio Let Me Introduce My Friends, vero e proprio trampolino di lancio nel panorama indie pop europeo. |
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Se avete tanto tempo libero; se ogni tanto ritornate alle medie e avete un sacco di amici; e un giorno decidete che quelle stupide poesie, scarabocchiate sul quaderno mentre il prof di Matematica stava spiegando un teorema che avevate già rinunciato a capire, forse non sono poi tanto male; se qualcuno un giorno - vedendovi rigirarvi i pollici eternamente - ha pensato fosse una buona idea comprarvi una chitarra e voi, attraverso un labirintico giro di telefonate, avete chiamato tutti i vostri amici a casa vostra e avete iniziato a suonare, incuranti del vicino che inizia a bestemmiare; se qualcuno ha portato un banjo e altri strumenti; se qualcun altro ha con sè un vecchio registratore; se, guardando oltre le lattine di birra tracannate e i posaceneri pieni di mozziconi rovesciati sul pavimento, avete recuperato un EP; se poi avete una connessione ad internet e - magari - un vostro blog, su cui scrivete tutte le stramberie che vi passano per la testa e che aggiornate soprattutto quando siete sbronzi, allora può darsi che qualcuno, più strambo di voi, con più tempo libero di voi - sembra imposibile, eh? - si sia scaricato queste iper lo-fi melodies e, in un istante di lucidità, abbia deciso che gli piacciono e le abbia segnalate con un'email ai suoi amici; e questi abbiano fatto altrettanto.
Per farla breve, se nell'ultimo anno vi sono successe queste cose, allora siete uno dei 29 componenti degli I'm From Barcelona che, nel giro - diciamo - di un anno, si è ritrovato dall'appendere specchi sul soffitto a far uscire un album per la EMI, ad avere un singolo ("We're From Barcelona") in vetta alle classifiche scandinave e a partecipare a vari festival di musica indipendente. Tutto questo con le stesse sputate canzoni sghembe che cantavate da ubriachi quando fuori era troppo freddo per uscire: come foste i Polyphonic Spree rinchiusi in uno stanzino ("Oversleeping" e "Treehouse"); o gli Oasis che fanno shopping all'Ikea ("Ola Kala"); oppure i Tilly and the Wall imbucati nel coro di una chiesa svedese ("Collection Of Stamps" e "We're From Barcelona"); o ancora i The Boy Least Likely To in gita scolastica a Goteborg ("This Boy").
Tutto questo, nel giro di così poco tempo, vi sembrerà esagerato - un sogno: eppure la vostra filosofia di vita, fatta di melodie euforiche e paesaggi pastello, sembra aver contagiato un po'tutti quelli che sono venuti a sentirvi e che ora cantano a squarciagola le vostre strofe; ed è davvero difficile capire "dove finisca la band e dove cominci il pubblico".
PaMeLlO
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