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Blake Jones è un cantante e polistrumentista di Kingsburg, California. Dirige l'ensemble 'avant pop' Trike Shop suonando chitarra e Theremin assieme a Leland Vander Poel, Martin Hansen, John Shaker e Mike Scott, tra esibizioni dal vivo e incisioni in studio.
Jones e soci sono aperti ad ogni influenza dal pop al garage, filtrati dalla 'science fiction'.

 

 

 
 

Discografia:

Mad Pop Inventions (Blake Jones, 1997)
Music for a Christmas Carol (Blake Jones, 1999)
A-Sides & B-Movies (Blake Jones, 2001)
Pop Songs and Kyries (Blake jones, 2005)

Sito Ufficiale:
echomatic.home.mindspring.com/ts

 
 

 

 
 

Pop Songs and Kyries
(Blake Jones, 2005)

 
 

"Pop Songs and Kyries" è il nuovo album di Blake Jones da cinque anni a questa parte ed è una raccolta di materiale dei recenti anni di torrenziali incisioni e concerti live assieme al proprio gruppo Trike Shop, tra improvisational songs, accordi di chitarra acustica o incursioni strumentali più riconducibili al soft-pop-beat anni sessanta.

Le ascendenze non deviano dall'abitudinario: "Sixties pop music, '50s science fiction and maybe even a little dash of vocal music.." qualche strumento bizzarro o perlomeno inconsueto come theremin e Vox.
L'ironia appare sovente nell'operazione senza esser mai stucchevole o programmata a tavolino; ne giova l'equilibrio dell'album risultando davvero esemplare.

Dalla perla di suggestione wilsoniana "Virginia Woolf" all'istantanea bossata "Summer's Just Half the Dream", alle acustiche "RedWhite&BlueSoBlue" e "Beauty Loses a Round" che sembrano provenire dal primo McCartney solista, sino alla softpop più tenera "Snapshots" (appunto), senza dimenticare il college rock in venature beat ch'è in grado di sfoggiare "Once", o le pulsazioni di "Kyrie #3 (loud)".

L'opera di Jones sa coinvolgere in tutta la sua durata in virtù della fascinosa via intrapresa, come sogno a occhi aperti, personale e brioso, tradizionale ma sorprendente, che immergendosi e esplorando si svela, acusticamente o in toni grintosi, ora nostalgica, ora corrente.

Un esempio dell'inalterabile smalto dell'indie pop-rock statunitense, che continuamente risorge intensificandosi, in sé.

Fabio