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Blake Jones è un cantante
e polistrumentista di Kingsburg, California. Dirige l'ensemble
'avant pop' Trike Shop suonando chitarra e Theremin assieme
a Leland Vander Poel, Martin Hansen, John Shaker e Mike Scott,
tra esibizioni dal vivo e incisioni in studio.
Jones e soci sono aperti ad ogni influenza dal pop al garage,
filtrati dalla 'science fiction'. |
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"Pop Songs and Kyries"
è il nuovo album di Blake Jones da cinque anni a questa parte ed
è una raccolta di materiale dei recenti anni di torrenziali incisioni
e concerti live assieme al proprio gruppo Trike Shop, tra improvisational
songs, accordi di chitarra acustica o incursioni strumentali
più riconducibili al soft-pop-beat anni sessanta.
Le ascendenze non deviano dall'abitudinario: "Sixties pop
music, '50s science fiction and maybe even a little dash of vocal
music.." qualche strumento bizzarro o perlomeno inconsueto
come theremin e Vox.
L'ironia appare sovente nell'operazione senza esser mai stucchevole
o programmata a tavolino; ne giova l'equilibrio dell'album risultando
davvero esemplare.
Dalla perla di suggestione wilsoniana "Virginia Woolf"
all'istantanea bossata "Summer's Just Half the Dream",
alle acustiche "RedWhite&BlueSoBlue" e "Beauty Loses
a Round" che sembrano provenire dal primo McCartney solista,
sino alla softpop più tenera "Snapshots" (appunto), senza dimenticare
il college rock in venature beat ch'è in grado di sfoggiare "Once",
o le pulsazioni di "Kyrie #3 (loud)".
L'opera di Jones sa coinvolgere in tutta la sua durata in virtù
della fascinosa via intrapresa, come sogno a occhi aperti, personale
e brioso, tradizionale ma sorprendente, che immergendosi e esplorando
si svela, acusticamente o in toni grintosi, ora nostalgica, ora
corrente.
Un esempio dell'inalterabile smalto dell'indie pop-rock statunitense,
che continuamente risorge intensificandosi, in sé.
Fabio
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