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Il meglio del 2004
di DJ Nepo
1) La Casa Azul: Tan simple como
el amor
perché è un disco pop perfetto. con arrangiamenti curatissimi,
canzoni una più bella dell'altra, testi semplici ma non banali,
produzione stratosferica, perché, come dice mio fratello "è
il cd che ho ascoltato di più, perché non c'è una sola canzone
che non sia meno che irresistibile, e perché se la vita fosse
un cartone animato questa sarebbe la perfetta colonna sonora"
2) The Relict: Tomorrow is again
perchè per motivi a me ignoti (ma ricercabili in un uso-abuso,
nel corso di un'adolescenza non troppo inquieta, di felt e
smiths) a chi fa musica così io non so resistere. Perché per
me "the Clientele" sono il miglior gruppo del mondo, e i the
relict mi ricordono troppo i "the Clientele"...
3) At Swim Two Birds: Quigley's
point
perchè la voce di Roger Quigley, perchè i tormenti amorosi
di Roger Quigley...
4) The Radio Dept: Lesser matters
perchè è il disco indie per eccellenza. come se dei giovani
ragazzi svedesi di oggi suonassero leggiadre canzoncine pop
pensando ai jesus and mary chain ed alla collezione di 7 pollici
della sarah records: sembra impossibile, ma è tutto vero...
5) The Kings Of Convenience: Riot
on an empty street
perchè il disco non mi ha deluso. Perché alla fine, piano
piano, mi fregano sempre. e quando s'impossessano del lettore,
difficilmente c'è spazio per chicchessia...
(i primi quattro dischi sono in realtà usciti nel 2003,
ma possono essere in tutto e per tutto ricondotti al 2004
in quanto è in quest'anno che sono stati comprati, ascoltati,
goduti e consumati...)
6) Blonde Redhead: misery is a
butterfly
Oh che album signori! Un piccolo capolavoro. Me lo aspettavo
da loro, mi hanno accontentato.
7) Nouvelle Vague: Nouvelle vague
Questo fatto che la nuova onda francese tramite la nuova onda
inglese incontri la nuova onda brasiliana mi manda davvero
in tilt. Che dire? Tasto play, in loop fino all'infinito..
Making plans for indiepop. (celestiale)
8) Studiodavoli: Megalopolis
Il perché lo ha detto bene enrico. Leggete la sua chart. Non
saprei dire meglio.
9) Franz Ferdinand: Franz Ferdinand
Mai sentiti, però tutti quest'anno li mettono in classifica..
Scherzo. Divertenti, dai.
10) AA.VV.: Momientos Perdidos
perché dentro c'è un po di tutto, compresa LEMON dei Metro,
la mia personalissima indiesong dell'anno.
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