|
Il meglio del 2004
di Davide Ariasso
1) Fiery Furnaces: Blueberry Boat
Colpo di genio assestato con fermezza superiore. Il post-vintage
che si porta con tutto!
2) Cocorosie: La maison de mon
réve
Ofelia gioca prima di annegare e ritrova se stessa nelle ninne
nanne della nonna. So dreamy!
3) Devendra Banhart: Rejoicing
the hands / Nino Rojo
Un miniatore s'iscrive al sindacato del neo-folk: l'arte minuziosa
della scelta della gioia.
4) Joanna Newsom: The milk-eyed
mender
Shirley Temple è di moda e oggi suona come una mini-Mitchell.
Unicissima.
5) Jens Lekman: When I said I wanted
to be your dog
Lo so, è solo una raccolta operata chirurgicamente. Mai avuto
partner rifatti? Io sì.
6) Arcade Fire: Funeral
Delizie natalizie, cuori sotto la neve. Sballo neo Bunnymen
7) Hot Chip: Coming on Strong
La canzone funky e sonnolenta per chi non si accontenta. Oltre-pop.
8) The Go!Team: Thunder, lightning,
strike
Le cheerleaders dei Sonic Youth: quando Candy Candy faceva
il gangsta
9) Dirty Projectors: Slaves'Graves
& Ballads
Un menestrello muta partiture di Hollywood 50s in ballate
scentrate. Alien Microphones.
10) Sufjan Stevens: Seven Swans
Canzoni scritte nel dormiveglia. Cinematic Talkie Folkie for
the Soul
Torna alle playlist
di indiepop.it
|