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Indiepop.it: il meglio del 2003

Come ogni brava rivista che si rispetti, eccoci a tirare le somme di un anno di indiepop (con e senza il .it). Dodici mesi strani, che hanno visto coincidere grosse difficoltà economiche per le etichette indiepop con la pubblicazione di una impressionante quantità di dischi. La qualità non ne ha risentito: abbiamo assistito a ripetuti tentativi di clonazione dei Jesus & Mary Chain, alcuni dei quali particolarmente riusciti, ad almeno un paio di esordi fragorosi ed alla clamorosa trasformazione di Belle & Sebastian in un gruppo allegro.

I dati di mercato sono contrastanti: guardando oltre la triste storia di Kindercore, ormai prossima alla chiusura e le cui attività sembrano essersi trasferite dai mercati discografici agli studi legali, registriamo la pausa di riflessione di 555 e Red Square e il rallentamento di una delle etichette più importanti come Shelflife, che sta alla finestra in attesa di tempi migliori. Per contro Matinée e Labrador appaiono in ottima salute e non hanno letteralmente sbagliato un colpo, risultando responsabili di alcuni tra i migliori ascolti dell'anno. Più fitto che mai il sottobosco delle piccole etichette: molto attive Microindie e Foxyboy, e le neonate Secret Crush e Heavenly Pop Hits annunciano meraviglie per il 2004.

Ma l'evento principale dell'anno è stato senza dubbio l'esplosione della scena Svedese, che nel 2003 ha prodotto un numero incalcolabile di delizie, sfornate ad un ritmo talmente elevato che persino noi facciamo fatica a seguirle: il fenomeno dell'anno si chiama Radio Dept, a cui si affiancano nomi già noti (Club 8, Aerospace, Edson) e tantissimi gruppi meravigliosi: Florian, Concretes, Action Biker, Shout Out Louds, Handsome Train, Wan Light, Dorotea, Douglas Heart e tanti altri. A quanto pare siamo solo agli inizi: la BBC rivela che la Svezia è ormai il terzo esportatore di pop music dopo USA e UK e parla di discografici inglesi che setacciano la scena indipendente di Stoccolma alla ricerca della prossima sensazione. Swedish Invasion?

Torniando a noi, la conta dei voti ha restituito un plebiscito per "Dear Catastrophe Waitress", che tutti in redazione hanno indicato tra i dieci dischi dell'anno pur avendo cura di non metterlo mai tra i primi tre. Appena dietro, Clientele e Hidden Cameras a completare un degnissimo podio. Per le motivazioni vi rimandiamo alle pagine personali, che riassumere un tale turbillon di idee era impresa troppo ardua. Ecco la classifica, cliccate sui nomi dei gruppi per saperne di più.

1. BELLE AND SEBASTIAN: Dear Catastrophe Waitress
2. CLIENTELE: The Violet Hour
3. THE HIDDEN CAMERAS: The Smell of Our Own
4. THE RADIO DEPT: Lesser Matters
5. AT SWIM TWO BIRDS: Quigley's Point
6. THE GUILD LEAGUE: Private Transport
7. MOJAVE 3: Spoon and Rafter
8. GRANDADDY: Sumday
9. GRAVENHURST: Flashlight Seasons
10. MAXIMILIAN HECKER: Rose

Le classifiche personali:

Alessandro
Salvatore
Fabio
Filippo
Davide
1. Clientele
2. At Swim Two Birds
3. Gravenhurst
4. Cat Power
5. Damien Rice
6. The Aislers Set
7. Colleen
8. Richard Youngs
9. Mojave 3
10. Belle and Sebastian

1. Grandaddy
2. The Hidden Cameras
3. The Radio Dept
4. Belle and Sebastian
5. At Swim Two Birds
6. The Guild League
7. Camera Obscura
8. Isobel Campbell
9. Simple Kid
10. Spearmint

1. TV on the Radio
2. Songs:Ohia
3. The Shins
4. Clientele
5. M Ward
6. The Constantines
7. Robert Wyatt
8. Belle and Sebastian
9. Saturday Looks Good to Me
10. Dressy Bessy
1. Richard Youngs
2. Clientele
3. Belle and Sebastian
4. Patrick Wolf
5. Matt Elliott
6. Mojave 3
7. The Hidden Cameras
8. The Decemberists
9. Zoot Woman
10. Xiu Xiu