| Pete Dale
"All the news that's fit to sing it's news enough for me" cantava Pete Dale in apertura dell'album dei Milky Wimpshake, quel "Popshaped" che è entrato con merito nelle nostre playlist di fine anno. E quella isolata citazione al più famoso album di Phil Ochs trova pieno compimento "Betrayed by folk", album di protesta - anzi un "topic album", secondo la definizione dell'autore - che affronta con piglio estremanente critico argomenti di pubblica preoccupazione in UK: da Tony Blair a Bob Geldof, dalla violenza della polizia al sistema educativo, Dale non risparmia caustiche osservazioni sullo stato della democrazia oltremanica. E mentre per amor di coerenza abbandona la musica pop per dedicarsi allo stile (folk e blues) del suo idolo Ochs, il piglio polemico, incazzato ed attuale omaggia un altro grande degli anni 80: Billy Bragg. In questa intervista via email Pete ci parla del suo disco ed approfondisce alcune delle tematiche affrontate, con citazione alla sua vecchia etichetta (la mitica Slampt Records, che ha regalato al mondo Le Kenickie e gli Yummy Fur di Alex Kapranos) e ai Milky Wimpshake.
Parlaci di "Betrayed By Folk". Perché un disco di canzoni di protesta dopo l'esperienza con i Milky Wimpshake? Come è nato e quando è stato registrato?
Era dal 1999, l'anno in cui ho registrato la mia prima cassetta solista con nove canzoni ispirate da folksinger che ascoltavo molto all'epoca: Phil Ochs, Pete Seeger, Woody Guthrie, che volevo fare un album solo. Ho fatto 5 o 6 copie di quella cassetta e le ho distribuite agli amici ma i pezzi non erano abbastanza validi da meritare la pubblicazione, anche se alcuni (come "Boxing Day Blues", che è il primo pezzo dell'ultimo album dei Milky Wimpshakes) sono poi usciti su vinile.
Ma in testa mi era rimasta l'idea di registrare un album politico, se si fosse presentata l'occasione. E quando la scorsa estate Sean Price (di Fortuna Pop) si è offerto di pubblicare un album del genere ho immediatamente cominciato a scrivere i pezzi. Alla fine dell'estate avevo pronte dodici o tredici canzoni, quindi ho chiamato il mio vecchio amico Phil Tyler (che suona in pratica ogni strumento a cui tu riesca a pensare), abbiamo lavorato a qualche arrangiamento e registrato tutte le canzoni in una notte nel castello medievale dove abita Steve,il fratello di Phil. Steve ha fatto un buon lavoro con il suo registratore a otto piste, ma non ero soddisfatto della mia voce in "I.D.on't", quindi ho affittato uno studio chiamato First Avenue e ho chiamato il mio amico Barry Hyde (dei Futureheads; di sicuro li conosci? Sono molto popolari qui in UK) per aiutarmi a cantare quel pezzo. Mi ha guidato, ha persino cantato con me un paio di strofe, ed è finito a suonare la batteria su "Menwith Hill" insieme a Jaff, il bassista dei Futureheads.
Insomma l'album è filato via liscio, e ne sono molto soddisfatto. So che non è un classico, ma credo che abbia un suono riuscito e una buona varietà. Il mio pezzo preferito è "Betrayed By Folk" – mi è consentito avere un pezzo preferito sul mio LP???
Alcuni critici hanno scritto che in questo disco Pete Dale "non dice niente di nuovo", ma personalmente sento che mancava da troppo tempo questo tipo di commentario sociale in un contesto pop, probabilmente da quando Billy Bragg ha limitato la sua presenza sulle scene. Ci sono altre persone che in UK fanno lo stesso tipo di cose?
Ho amato Billy Bragg dal momento in cui l'ho sentito per la prima volta in radio nel 1984, e avevo solo tredici anni. Ho imparato a suonare la chitarra sulle sue canzoni. Ma per quel che riguarda la canzone politica in UK, devo dire che non conosco molto altro. Probabilmente questo è parte del motivo per cui ho fatto questo disco: volevo affrontare argomenti dei quali nessuno sembrava voler parlare. In effetti non cercavo di dire qualcosa di "nuovo" in termini musicali o lirici, ma di buttar fuori canzoni semplici con parole comprensibili e dirette, in modo che nessuno potesse equivocarne l'argomento.
Ti consideri una persona arrabbiata? Un disco come questo è frutto di rabbia e indignazione o piuttosto dal desiderio di informare?
Non mi considero un uomo arrabbiato, ma alcune cose mi irritano molto – la proliferazione delle armi di distruzione di massa nell'Occidente ad esempio, o l'ipocrisia del nostro governo Laburista. Non sto cercando di informare le persone, ma piuttosto di criticare l'autorità e magari incoraggiare la gente a mettere in discussione e/o sfidare l'autorità in qualunque maniera reputino possibile.
Prendi "Saint Bob?!?" ad esempio: il tipo [Bob Geldof, ndr] mi sta davvero antipatico, e scrivere un pezzo in cui spiego quanto mi è sembrato pieno di merda il suo concerto pro-G8 mi ha dato la possibilità di far uscire un po' di quell'irritazione. E quindi in parte lo scopo del disco è farmi sentire meglio rilasciando un po' di rabbia repressa e comunicando alle persone qualcosa con cui possano empatizzare, anche senza fare il passo successivo, come andare in piazza o decidere di agire.
In "Here's to the state of Mr Poodle" sull'album dei Milky Wimpshake avevi già espresso molto chiaramente il tuo pensiero su Tony Blair. Perché a tuo avviso nell'ultimo decennio i governi di sinistra in Europa sono diventati così reazionari? E cosa pensi che succederà in Inghilterra dopo Blair?
Non so predire il futuro della Gran Bretagna – spero che si torni verso il libero pensiero ed un'attitudine più liberale, ma non sembrano esserci molti segnali positivi in tal senso in questo momento. Penso che l'Europa nel suo complesso si sia spostata a destra a causa di forze globali geopolitiche che sono troppo complicate da discutere qui. Ma mi piace pensare in maniera ottimista, e quindi incoraggio la gente a pensare che le cose possono migliorare e li spingo a cercare di avere un ruolo attivo nel rendere il mondo (o la propria città, paese, eccetera) un posto migliore.
Musicalmente in questo disco hai preso molti spunti dalla tradizione dei folksingers, dalle ballate ai talking blues, eppure sappiamo che sei capace di scrivere ottime canzoni pop. Perché hai limitato l'approccio all'ambito classico?
Perché mi piace la musica tradizionale e mi diverte scrivere in quel modo. Quando è nata l'idea di questo album solista, Sean Price di Fortuna Pop mi ha suggerito di tentare un approccio orientato al folk, quindi mi sono impegnato in questa direzione, come fosse una sfida.
Come mai hai utilizzato il tema di Cruella DeMoon (dalla "Carica dei 101") per "Menwith Hill"?
Mi piace quella musica, ho cominciato a cantarla e ho deciso di scriverci sopra il mio testo. A proposito di questa canzone devo aggiungere che mia moglie non mi ha ancora perdonato per non aver scritto nelle liner notes dell'album che è stata lei ad aiutarmi a scrivere il testo.
Mi parli di Phil Ochs e dell'importanza che ha avuto per te? Era un gran songwriter ma chi oggi lo apprezza sembra farlo più per la sua integrità che per la sua musica.
Ho un amico che ha continuato per anni a dirmi che mi sarebbe piaciuto molto Phil Ochs, e dopo molte insistenze me lo ha fatto ascoltare. Non appena ho sentito la sua voce, e la giusta, profonda indignazione dei suoi testi, me ne sono innamorato all'istante. Credo di essere il più grande fan di Ochs al mondo. Amo tutte le cose che ha fatto.
C'è una canzone di Billy Bragg ("St Monday") che invita a far passare i lunedì mattina sul lavoro senza fare niente. Il tuo punto di vista in "Money" è ancora più radicale, sostenendo l'inutilità e addirittura la pericolosità del lavoro. Ma credi che evitare il lavoro sia una pratica attuabile, in una società fondata sul consumismo?
Per molti di noi il lavoro è una necessità verso la quale non si nasconde il proprio odio – da cui espressioni popolari come "grazie a dio è venerdì". Credo che una società radicalmente diversa dall'attuale, dove ognuno di noi lavora solo una piccola frazione di quanto fa oggi sia assolutamente perseguibile, anche se il tipo di cambiamento sociale che richiederebbe non è certo imminente. La mia raccomandazione è di fare come ho sempre fatto io: lavorare il minimo indispensabile e di conseguenza rigettare il consumismo spendendo il minimo indispensabile.
Certo, quando hai dei figli - come me - diventa necessario lavorare sul serio. E' il modo in cui le pinze della società (per usare una delle migliori definizioni coniate da Dylan) ti trattengono – non serve a nulla pensare di poter semplicemente smettere di far parte di una società che esercita tutta questa pressione subdola per conformare la gente al proprio sistema lavorativo. Ma un cambiamento è possibile, e dobbiamo chiederlo tutti, adesso.
In "When the morning comes" ti preoccupi dell'educazione che viene impartita ai bambini nelle scuole, e che insegna loro a lavorare senza obiettare. In che modo i genitori come te possano evitare che ciò avvenga?
Una possibilità potrebbe essere quella di organizzare scuole alternative, anche se in un certo senso non voglio che i miei figli condividano per forza le mie opinioni. Andare in una scuola ordinaria ti aiuta a capire la gente "ordinaria", che probabilmente è una scelta migliore che sentirsi anormale per tutta la vita. Anche se, per dirti tutta la verità, io mi sono sentito anormale per tutta la vita.
Penso che quella canzone sia più riflessiva che prescrittiva: esprime il mio pensiero, ma non suggerisce necessariamente un modo migliore o "corretto" di vivere la propria vita.
"Betrayed By Folk" (la canzone) esprime la tua disillusione verso il prossimo o verso la musica folk? O entrambe le cose? Puoi espandere il concetto?
E' una canzone molto personale, credo si spieghi da sola. Non parla dell'essere delusi dalla musica folk ma da una persona. Dice semplicemente "mi dispiace di piacerti così poco, pensavo fossimo amici". Ma mi rendo conto che in questo modo riduco il "messaggio" anziché espanderlo.
Mi pare che quello che emerge da "Betrayed By Folk" sia una forte critica allo stile di vita odierno, diretta tanto ai governi quanto alla gente che accetta passivamente le loro decisioni. Da cosa credi che dipenda questa progressiva perdita d'ideologia? E qual è la cosa che ti preoccupa di più oggi?
Francis Fukuyama dice, in breve, che dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989 abbiamo raggiunto la "fine della Storia", nel senso che, se lo intepreto correttamente, ogni battaglia ideologica è stata combattuta, e la vincitrice è la democrazia liberale. Penso che Francis Fukuyama non capisca un cazzo. Personalmente quello che mi preoccupa di più è… la schiavitù diffusa in tutto il mondo nel 21simo secolo? Le armi nucleari? Le nazioni ricche e potenti che bombardano le più deboli e piccole? Gli abusi sugli animali? Gli abusi sui lavoratori? Gli abusi sulle donne? La fame nel mondo? La violenza della polizia? I cambiamenti climatici? Scegli tu! "Ci vuole un uomo preoccupato per scrivere una canzone preoccupata/sono preoccupato ora/ma non lo sarò a lungo", come cantava Woody Guthrie!
Quale credi che sia il ruolo di un cantante di protesta oggi?
Guardare oltre la finzione e incoraggiare la gente a vedere 1) che le cose stanno davvero andando a male e 2) che possono agire e fare qualcosa contro questa rovina.
Ultima domanda. La tua vecchia etichetta Slampt che fine ha fatto? E i Milky Wimpshake? Quali sono i tuoi piani per il futuro?
La Slampt ha cessato le attività nel 2000, ma Rachel ed io siamo ancora amici e continuiamo entrambi a fare musica. I Milky Wimpshake hanno tenuto un concerto a Newcastle un paio di settimane fa, è stata la prima volta con il nuovo batterista Chris (Grant ha lasciato la band dopo la fine del tour di "Popshaped"). Spero che in futuro ci siano altre canzoni dei Milky Wimpshake, ma al momento non c'è nulla in programma. Stessa cosa per il tour: mi piacerebbe fare un po' di concerti da solo con il materiale di "Betrayed By Folk" ma non c'è nulla di definito.
Salvatore
Links:
Pete Dale and the Beta Males@myspace: www.myspace.com/petedaleandthebetamales
Pete Dale@indiepop.it: ../bands/petedale.htm
Fortuna POP: www.fortunapop.com
Milky Wimpshake: www.microsofa.net/mw
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