Never Covered #4 - 18/6/2007
EG & Alice
CHI SONO:
-EG White, produttore e cantautore tra i più bravi, raffinati e ben celati. Suo fratello David era uno dei Brother Beyond: a nulla è servito tentare di dimenticarlo.
-Alice Temple, cantautrice, modella, clubber, campionessa di BMX, icona lesbo. Entrambi di Londra.
CHI AVREBBERO VOLUTO ESSERE:
Tuck & Patty
Sonny & Cher
Womack & Womack
Rufus & Chaka Khan
Hardcastle & McCormick
Starsky & Hutch
Qualsiasi cosa abbia la “&”. A proposito, che fine hanno fatto le band con la &?
Tutti con il “the” adesso.
ATTIVI QUANDO:
Il tempo di partorire uno dei migliori album della storia
DISBANDED QUANDO:
Nel 1992.
LA STORIA
Arriverà quel giorno in cui si smetterà di elevare gli anni 80 a epoca seminale per il pop, e di santificarli come irripetibili portatori sani di nefandezze?
Perché nessuno si alza e grida "mobbasta"?
Il pop che conta era ’90… Scorreva tranquillo come un ruscello tra i Red Hot Chili Peppers e l’acid jazz, tuonava ovattato tra le mura di casa. O meglio, di certe case.
24 years of hunger, il primo e ultimo album di Eg & Alice, arriva inaspettato come una tromba d’aria un giorno del 1991. Sarà perché in quel periodo si era tutti un po’ più sensibili, ma quel disco era chiaramente là per rimanerci, fin dall’incipit; comincia con un temporale- nulla di rivoluzionario. Un cliché di tutta una generazione, il temporale. Poi entra il giro di basso, mite; lo completa una voce delicata- quella di lui, poi quella di lei; è uno di quegli incipit che, per qualche strano meccanismo, si assorbe subito. E Rocket si spalanca, come il cielo subito dopo quel temporale. Da lì è tutto un crescendo. Su Crosstown qualcuno inneggia al miracolo, come davanti alla madonna che piange.
Allmusic guide descrive 24 years of hunger come uno dei migliori, meglio rifiniti e completi lavori della nostra era, impregnato di un raro romanticismo.
Belle critiche, non c’è che dire. Ma i due singoli Indian e Doesn’t mean that much to me non "chartano".
Fine della storia. Ecco come implode un capolavoro.
Paradossalmente, dal fallimento di quel progetto, decolla la carriera di Eg White, che diventa gettonatissimo; si sparge la voce che come scrive lui non scrive nessuno, che la sua classe è impareggiabile. Farà un album solista ovviamente molto bello, Turn me on- i’m a rocket man.
Plasmerà il debutto di Emiliana Torrini, e il disco solista di Alice Temple; firmerà perle pop di una certa rilevanza come Shiver di Natalie Imbruglia; sarà co-responsabile dell’avvento di certi cantautorini languidi e acustici come Will Young e James Morrison. Aiuterà Joss Stone a fare il botto. Purtroppo la sua vita sarà per sempre segnata da una macchia indelebile: aver agevolato il ritorno dei Take That. Ha scritto roba anche per loro.
DISCOGRAFIA ESSENZIALE:
EG & ALICE -24 YEARS OF HUNGER (WEA, 1991)
EG WHITE – TURN ME ON – I’M A ROCKET MAN (WEA, 1996)
ALICE TEMPLE – HANG OVER (V2, 1999)
DISCOGRAFIA INDISPENSABILE:
Vedi sopra.
Links:
www.last.fm/music/Eg+%2526+Alice
www.myspace.com/thesecrimsondreams
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