| Mocca: L'intervista
A dire il vero non sono molte le curiosità da soddisfare riguardo ai Mocca: da quando hanno messo online il loro podcast (scaricablie dal sito della band previo registrazione), i quattro ragazzi Indonesiani sono prodighi di informazioni, curiosità ed aneddoti sulla vita in tour e in studio, e sugli aspetti collaterali dell'essere delle popstar, instaurando con i loro fans un rapporto di stretta colloquialità. Ma l'occasione della ristampa dell'album d'esordio "My Diary" da parte dell'attivissima etichetta Fruit Records di Singapore era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire, e ne abbiamo approfittato per fare lo stesso qualche domanda ad Arina, Riko, Indra e Toma, quartetto di Bandung che si trova nell'atipica condizione di essere famosissimo in patria ma piccolo outsider indiepop una volta varcati i confini nazionali. E abbiamo scoperto che le soavità di "My Diary" hanno radici persino più curiose del previsto. Dove non segnalato, è la dolce Arina - voce e clarinetto della band - a rispondere.
(E prima o dopo aver letto l'intervista, visitate la monografia che dedichiamo questo stesso mese ai Mocca, per capire cosa hanno di strano e come mai i loro doschi ci piacciono così tanto.)
Potete descriverci una giornata tipo nella vita dei Mocca?
Ascoltiamo musica, scriviamo canzoni, facciamo pratica con gli strumenti, visitiamo la nostra etichetta (Fast Forward Records) per farci un giro o per controllare se c'è qualcosa di nuovo, a volte usciamo e andiamo ad assistere ad un concerto nella nostra città, Bandung, che è piena di musicisti con molto talento. Io (Arina) sono appassionata di videogames, e appena ho un po' di tempo libero mi siedo al PC per qualche ora, per essere sicura che nessuno possa battere i miei record, hahaha!
Non mancate di sottolineare l'importanza delle storie nella vostra musica, e spesso decsrivere situazioni sentimentali dal punto di vista femminile. Si tratta di storie vere o di fantasia?
Beh, a Riko - il nostro chitarrista - piaceva molto stare seduto su una panchina del nostro campus (a proposito, abbiamo frequentato tutti la stessa università). Lui non è un tipo che parla molto, ma capitava che molta gente si sedesse di fianco a lui e cominciasse a parlargli per togliersi un peso dallo stomaco o liberarsi dei propri problemi personali. E' per questo che ha un sacco di storie da raccontare, storie che sono diventate l'ispirazione lirica per i Mocca. Quindi la maggior parte delle storie dei Mocca sono realmente accadute, parlano dei nostri amici e sono dedicate a loro: è per questo che il nostro secondo album si intitola "Friends"
La vostra musica mostra molte influenze diverse, ma è sempre molto immediata e melodica. La musica che avete ascoltato crescendo aveva queste caratteristiche?
Arina: Il mio fratello maggiore mi ha fatto ascoltare i Queen sin da quando avevo quattro anni. Cantavo "Bohemian Rhapsody" nel mio linguaggio da bambina. Sono così divertenti anche se usano arrangiamenti complessi, per me quella è musica davvero super! Una delle mie sorelle maggiori suona il piano classico, quindi ho ascoltato anche Tchaikovsky, Bach, Mozart, Debussy. Ma c'è un disco che mi ès empre piaciuto ed ascolto ancora oggi: "Song for the Children'" di Nikka Costa; tutte le canzoni di quel disco mi hanno ispirato moltissimo. E poi il "Muppet Show" di Jim henson mi ha aiutato moltissimo a sviluppare le mie abilità musicali e ovviamente a parlare correttamente l'inglese.hahaha!
Indra: Sono cresciuto ascoltando i Beatles e due artisti indonesiani leggendari, Vina Panduwinata e Chrisye. Ma quando ho iniziato ad andare alle superiori ho cominciato con Sex Pistol, Metallica e tutti gli altri gruppi rock!
Toma: Io ascoltavo Michael Jackson (Of The Wall), Michael Frank, Phil Collins. Riko: I Beatles, Elvis Presley, e poi alle superiori ho iniziato ad ascoltare Guns & Roses, Metallica, Extreme. durante quegli anni erano i miei eroi!
Il secondo album "Friends" è più complesso in termini di arrangiamenti e strumentazione, e ha un suono molto più "classico" del vostro debutto. Cosa è cambiato dal primo al secondo album? Avete usato un'orchestra per registrarlo?
Beh, "My Diary" ha un suono molto semplice e ruvido. "Friends" è l'album dei nostri sogni, è il tipo di disco che avrebbe dovuto essere "My Diary" ma non è stato perché non avevamo sufficiente esperienza. "Friends" ha un suono più complesso perché siamo diventati tutti più maturi, sia musicalmente che nella vita.
Per "Friends" abbiamo usato solo un paio di musicisti in più, e grazie alla "magia" dello studio di registrazione abbiamo fatto in modo che suonasse come il lavoro di un'orchestra. E' stato sufficiente che un musicista realizzasse una "finta" orchestra da camera suonando il sassofono, la tromba, il trombone.. e il mio insegnante di clarinetto ha suonato nel pezzo "Buddy Zeus".
Potete descriverci la scena musicale Indonesiana? Quale musica è considerata mainstream? Quali band dovremmo ascoltare?
Hmm. probabilmente non è molto diversa dalle altre sparse in giro per il mondo. La scena qui è divisa in tre categorie: 1. Musica mainstream (principalmente dominata dagli artisti che incidono per una major) 2. Musica underground (dal movimento indipendente) e 3. Musica tradizionale (un tipo di musica assolutamente non commerciale, ma molti artisti tradizionali stanno collaborando con musicisti proveniente dal jazz o dalla world music).
Nella scena mainstream, le band che fanno power ballads di solito (sempre!) arrivano in cima alle classifiche. Nella scena indie c'è più varietà: hard rock, heavy metal, pop, rock'n'roll, elettronica eccetera.
Vi consigliamo The Super Insurgent Group of Intemperance Talent (anche noto come The SIGIT), anche se non sono per niente indiepop. fanno rock'n'roll ma hanno delle ottime canzoni.
E' stato difficile far accettare il fatto che la vostra musica è cantata in inglese?
Sì, in effetti è stata molto dura. Soltanto la gente nelle grandi città ascolta la nostra musica (probabilmente perché hanno un livello di educazione più alto rispetto alle piccole cittadine), ma non ci interessa, hahaha! Amiamo la nostra musica, e ci fa piacere sapere che c'è qualcuno lì fuori che la apprezza allo stesso modo.
Siete stati sorpresi del fatto che i Mocca siano riusciti a irrompere nella scena mainstream?
Sì, una piacevole sorpresa! Perché non ci aspettavamo che così tanta gente ascoltasse le nostre canzoni, e all'improvviso siamo stati nominati per gli awards di MTV Indonesia ed MTV Asia come migliori artisti emergenti. E' davvero pazzesco, hahaha!
Prima della ristampa di Fruit Records i vostri album non erano facilmente reperibili, ma erano comunque conosciuti qui in Europa grazie al passaparola. Oltre ad essere delle stars in Indonesia, vi sentite parte della scena indiepop internazionale?
Davvero? Siamo così sorpresi di sentirlo, è cos' pazzesco! E non credo che siamo poi così famosi, hahaha! Dopo aver suonato in Singapore, Malaysia, Giappone e Thailandia abbiamoscoperto l'esistenza di molte comunità indiepop in quei paesi. Abbiamo conosciuto così tanti amici dalla scena indipendente, e sono stati tutti molto gentili. Riceviamo molte email e molto supporto da tutto il mondo e abbiamo anche avutol'occasione di collaborare (sull'album "Friends", ndr) con Karoline Komstedt dei Club 8.Sì! Ci sentiamo parte di una grande comunità mondiale indiepop.
C'è un paese al di fuori dell'Indonesia nel quale amate tornare per concerti? E un luogo dove sognate di poter suonare un giorno?
Tutti i nostri concerti sono memorabili per noi! Singapore è il primo paese al di fuori dell'Indonesia che abbiamo mai visitato. Era la prima volta che ognuno di noi usciva dal Paese! I tecnici del suono e quelli del palco sono tutti molto professionali, e il pubblico davveroentusiasta. Ad Okinawa in Giappone abbiamo suonato per la prima volta davanti a diecimila persone! E' stato il posto più grande nel quale abbiamo mai suonato, qui in Indonesia ci esibiamo al massimo di fronte a duemila persone.
Il nostro sogno è venire a suonare in Europa!
A cosa state lavorando in questo momento?
Lo scorso ottobre è uscito un mini album, intitolato "Sunday Afternoon"-Music inspired by the movie "Untuk Rena". Speriamo di riuscire a pubblicare il terzo album entro la fine di quest'anno.. Forse!
Oh, è il momento della domanda più originale di tutte: perché il nome "Mocca"?
Beh. risale al nostro primo concerto al campus, il 9 novembre del 2001. Ci eravamo esercitati per due anni e non avevamo ancora un nome per la band. Alla fine Riko ha proposto Mocca, perché è una parola semplice da pronunciare sia in Indonesiano che in Inglese. Dopo il concerto avevamo intenzione di cercare altri nomi. ma siamo davvero troppo pigri, hahahaha!
Salvatore
many thanks: Isman@Fruit Records
Links:
Mocca official site: www.mymocca.com
Mocca-monografia: mocca_mono.htm
Fruit Records: www.fruitrecords.com |
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