Archivio Recensioni:

#

 

A

 

B

 

C

 

D

 

E

 

F

 

G

 

H

 

I

 

J

 

K

 

L

 

M

 

N

 

O

 

P

 

Q

 

R

 

S

 

T

 

U

 

V

 

W

 

X

 

Y

 

Z

 

v/a

La Musique Populaire

"Love conquers Alda" si iscrive di diritto alla lista delle più belle sorprese del 2004: il classico album che arriva dal nulla a scombinare tutte le certezze accumulate nel corso dell'anno. Eppure Ryan Bassler ed Eric Haugen, due cognati di Champaign, Illinois, di certezze ne hanno molte più di quanto sembra. Innanzitutto credono alla forza redentrice della musica pop, un genere del quale non buttano via nulla e che anzi digeriscono con voracità; poi credono alle loro capacità di songwriters, così che i riconoscimenti che stanno piombando loro addosso per questo primo album "ufficiale" non sembrano coglierli di sorpresa. Merito di anni passati in studio ad affinare le proprie canzoni e le proprie fapacità di produttori, di una pletora di CD-R ed EP che pochissimi hanno avuto il piacere di ascoltare e che è culminata in "A Century Of Songs", cofanetto di 100 covers che è il loro definitivo omaggio alla musica pop. Nonostante sia rimasto cosa per pochi, quel disco ha dato alla coppia il coraggio di dare finalmente alle stampe un album in tiratura tale da farlo apprezzare a qualcuno in più dei soliti amici: e così è arrivato a noi "Love conquers Alda", la perfetta fotografia dell'arte dei La Musique Populaire e della loro passione per la musica pop. Ecco cosa ci ha detto Eric al proposito:

Sembrate prendere molto sul serio il nome che avete scelto per il vostro duo. Che cosa rappresenta la musica pop per voi?

Siamo entrambi dei grandi sostenitori della musica pop. Non ci importa se è "cool", basta che sia una bella canzone. Amiamo entrambi la magia delle grandi pop songs, non fa differenza se vengono dagli ABBA, da Franz Ferdinand, da Paul McCartney o da Laura Pausini (chi? ndr) - se è orecchiabile, ci piace.

C'è in giro molta ottima musica (indie)pop che rimane riservata a pochi eletti. Pensate che l'industria musicale (parlo delle multinazionali e delle grosse indipendenti) tenda a trascurare questo genere?

A quanto pare l'industria musicale vuole un hit da ogni artista, e niente altro. I giorni in cui le band potevano avere tante ottime canzoni, o pubblicare un grande album, sono finiti. Le etichette sono concentrate unicamente nello sfruttamento di una canzone per ogni album. La musica pop è diventata sottofondo per lo shopping, o per le pubblicità dell'iPod. Noi siamo diversi, a noi piace sentire tanti potenziali hit in ogni album, come in "Thriller". Pretendere di dare al tuo pubblico qualcosa di meno è ridicolo.

Passiamo a A Century Of Songs: è già stato ultimato e pubblicato?

Abbiamo finito le registrazioni nel 2001 e la post produzione nel 2002. Il box set è stato pubblicato alla fine del 2004 ed è già esaurito (ne abbiamo stampate solo 100 copie)

Avete inteso quel progetto come un omaggio definitivo alla storia della musica pop?

Penso di sì. Non abbiamo inten<ione di fare altre cover, in A Century Of Songs ce ne sono così tante. Da adesso in poi vogliamo promuovere il nostro materiale originale.

Quando siete entrati in studio per registrare quel disco ne siete usciti con molti più pezzi del previsto. Quanto ha inciso il fatto di registrare tutte quelle cover sulla vostra musica? Lo chiedo perché anche le canzoni di "love conquers alda" hanno ben presente la storia della musica pop, appartengono ad una band di appassionati oltre che di musicisti.

E' vero, il nostro amore per la musica pop traspare dalle nostre canzoni originali ancor più che dalle cover. "A Century Of Songs" ci ha permesso di esplorare tante diverse strade della musica pop e alla fine ci ha portato a scoprire il nostro suono personale, che è qualcosa di profondamente radicato nella storia del pop. Ogni volta che registriamo un disco, il nostro obiettivo è raggiungere la perfezione di "Pet Sounds", anche se non sempre cogliamo nel segno.

Sono state suggerite influenze di Zombies e Left Banke, l'amore per il technopop, per i Beatles, ma mi sembra che ci siano anche riferimenti a molti artisti "minori". Quali sono gli artisti che amate di più e perché?

Amiamo entrambi un gran numero di bands. Sì, i Beatles (e anche i Rutles), ma anche tutto il resto, dagli Haysi Fantayzee e i Mekons ai Prefab Sprout e Prince, e persino cose come Styx e Billy Joel. L'unica cosa importante per noi è la bellezza delle canzoni. Quando ci mettiamo a scrivere una canzone cerchiamo semplicemente di ottenere il meglio dalle nostre capacità, le nostre "influenze" non ci influenzano tanto quanto il momento attuale. Ci piacciono le canzoni pop, indifferentemente dall'epoca alla quale appartengono.

Una canzone che non smettereste mai di ascoltare.

Per me, "You're the One That I Want" di John Travolta e Olivia Newton-John; Per Ryan, "Everybody Wants to Rule the World" dei Tears For Fears.

E' sorprendente il fatto che abbiate pubblicato così tanti CD e che molti altri li abbiate cancellati. Siete due perfezionisti nel lavoro in studio?

Sì, anche se a quanto pare non raggiungiamo mai la perfezione alla quale miriamo. Immaginiamo di essere come Brian Wilson, ma anche dopo anni trascorsi a produrre dischi non riusciamo ad avvicinarci al suo livello. Ci focalizziamo molto di più sullo scrivere canzoni che non sulla produzione dei dischi, ma se una grande etichetta ci facesse firmare un contratto e ci portasse ad esprimere il nostro pieno potenziale, l'industria musicale come la conosciamo cambierebbe. in meglio!

Ora, su "Love Conquers Alda": è il vostro primo album a raggiungere un pubblico relativamente vasto. Credete sia una buona rappresentazione della vostra musica? Che descriva i LMP per quello che sono?

Sì, "Love Conquers Alda" è miglior disco possibile per rappresentare ciò che siamo. E' una buona raccolta delle nostre canzoni e dei nostri particolari stili di produzione, anche più di "A Century of Song". "Love Conquers Alda" è il nostro grande album pop. E' il nostro "Pet Sounds."

Perché Alan Alda?

Ci piaceva quel gioco di parole con il suo nome. Ho suggerito il titolo a Ryan, e poi me ne sono dimenticato. Ma a lui era piaciuto e così alla fine abbiamo deciso di usarlo. Ad essere sincero, nessuno di noi apprezza particolarmente Alan Alda. ci piacciono solo le canzoni d'amore.

Cercherò di interpretare un paio dei vostri pezzi e tu mi dirai se sbaglio, ok?
I saw a pair of eyes: un membro del Parlamento inglese è sull'orlo di un esaurimento nervoso.
Our Birthday: uhm, una coppia scopre di essere innamorata dopo che glielo dice un deejay.
No, davvero, di cosa parlano le vostre canzoni?


Sei molto preciso nelle tue interpretazioni. "I Saw a Pair of Eyes" parla di un ragazzo che si innamora e si chiede che effetto avrà questa cosa sul resto della sua vita (a questo si riferisce il concetto di "perdere il seggio in parlamento"). "Our Birthday" parla di innamorarsi quando si è teenager, e dell'interpretare l'amore secondo le canzoni pop che ascolti alla radio.
"Love Conquers Alda" è un album sull'amore. Innamorarsi, rompere una relazione, sperare che l'amore ti faccia sentire di nuovo bene. Scriviamo quasi sempre canzoni d'amore, anche se a volte lo facciamo in maniera un po' strana.

La mia canzone preferita dell'album è "ding dong", perché suona come un mix di ogni canzone pop che amo, e credo sia il migliore esempio del vostro approccio alla musica. Ad esempio c'è una parte di tastiere che suona esattamente come un assolo di armonica di Stevie Wonder, giusto?

Grazie! Hai ragione, quella parte finale era intesa proprio come un assolo di armonica degli anni 80 di Stevie Wonder o Steve Winwood. Volevamo che il pezzo fosse un mix tra lo stile di produzione degli anni 60 e degli anni 80. Ryan ha ratto l'assolo su un synth ARP, uno dei nostri vecchi strumenti che utilizziamo spesso.

Come avete scelto le canzoni di Love Conquers Alda fra tutto il materiale di studio? Le canzoni facevano parte di un album sin dall'inizio, avevano un tema comune o vogliono solo esprimere i tanti aspetti del vostro amore per la musica?

Nel complesso abbiamo semplicemente scelto le canzoni che secondo noi sarebbero state meglio insieme, ma volevamo anche che l'album raccontasse una storia d'amore dall'inizio alla fine. Le canzoni pop hanno un gran potenziale per queste cose: rivelare il nostro rapporto con l'amore. E' questo che cercavamo con Love Conquers Alda: come ci si sente a svegliarsi una mattina e accorgersi di essere innamorati, poi attraversare tutto il processo dell'innamoramento, e infine vedere il tuo amore arrivare alla conclusione, ma mantenendo intatta la tua fede in lui. L'amore è una dura lezione per tutti noi: le nostre canzoni vogliono riflettere questo aspetto, ovviamente mentre si lasciano canticchiare.
Le canzoni più belle ti fanno sentire come quando sei innamorato, è questo lo scopo che vogliamo raggiungere.

Salvatore

Links:

La Musique Populaire Website: www.polyholiday.com/artists/LMP
La Musique Populaire@indiepop.it: bands/lamusiquepopulaire.htm