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Hussalonia - Sympathetic pop songs

Non capita spesso di sentirsi al 100% in sintonia con un disco, di rendersi conto dal primo ascolto di capirlo alla perfezione, ma soprattutto che lui ti capisce. Il mio incontro con Hussalonia, avvenuto in una uggiosa serata di inizio autunno di ritorno dall'ufficio postale, è stato di questo tipo. A migliaia di Km di distanza, in uno stato che hai sentito nominare soltanto alla TV, c'è una persona che esprime esattamente i tuoi stati d'animo. Percy "thrills" Hussalonia è stata folgorazione immediata ma non evanescente, se è vero che a tre mesi di distanza regge ancora benissimo l'urto di troppi ascolti. Anzi, presto ha cominciato a non bastare, costringendo chi scrive a recuperare i lavori precedenti a firma Hussalonia incolonnandoli nella pila di Cd da ascoltare e scoprendo un eclettismo che oscilla tra il selvaggio e il raffinato, un autore innamorato della melodia tutto genio e sregolatezza. E ora penso di saperne quanto basta per riassumere: fine artigiano pop, innamorato della musica prima che della sua musica, musicista compulsivo e prolifico nella vena dei They Might Be Giants, con i quali condivide molte cose: un irresistibile sense of humor, l'amore per il fai-da-te e la capacità di centrare meravigliosi motivetti pop. A differenza di loro non aveva una segreteria telefonica verso la quale indirizzare le sue composizioni e ha così riempito gli scaffali di casa di meraviglie, pubblicate in ogni forma. Altro non dico, sperando che emergerà dalle sue stesse parole. Introdotte da una veloce disamina dei primi tre album - tutti autoprodotti e reperibili tanto su CDBaby quanto su iTunes. Per l'ultimo e favoloso Percy "thrills" Hussalonia vi rimandiamo alla recensione che ha dato il via a tutto. Manca all'appello (speriamo per poco) "The Hickory Windbreakers", del 2003)


Ernest Evans Hussalonia

(2000)

Primo lavoro a firma Hussalonia reperibile su CD, Ernest Evans mostra già le linee guida di titti i lavori che seguiranno: la ricorrenza di un tema comune all'album (in questo caso il povero Chubby Checker), l'alternanza di brevi snippets strumentali ad estratti di perfette pop songs, una pulsione sperimentale faticosamente tenuta a freno e lo spudorato uso di titoli riconoscibili per musiche irriconoscibili. Il fatto che il disco sia (inevitabilmente) confuso e (volutamente) sporco non fa passare in secondo piano la forza delle intuizioni di Hussalonia. Il suo è un genio dal breve livello di concentrazione, e bisogna lavorare di forbici e cesoie in mezzo ai frammenti di rumore e agli inserti sperimentali che percorrono il lavoro per trovare le pepite. Fatelo, e vi ritroverete con il memorabile inciso di "Chubby Checker" ("you must have really loved that dance/I'm just so worried about making the rent", che in pratica spiega l'intero concept del disco), con il dolce equilibrio acustico di "Everything And Its Opposite At Once" (che ha tutto McCartney nei cori), e con la piena concisione melodica di un gioiellino finito e compiuto come "Limbo Rock". Chiamatelo pop sperimentale, con momenti di perfetta bellezza classica che convivono con la lunga parentesi alla revoluton 9 di "A farewell to alarms". Inevitabile passo verso la pulizia che seguirà ma pienamente godibile in se.



Charles Hardin Hussalonia

(2001)

Il processo di purificazione della musica Hussalonica procede con un lungo omaggio all'arte di Buddy Holly. I titoli delle sue canzoni vengono usati per gli intermezzi - di natura stavagante o semplicemente acustica - tra i brani, ma l'omaggio appare troppo affrettato e distoglie Mank dal suo vero scopo: scrivere grandi pop song. Ci riesce compiutamente solo con la sontuosa melodia festiva e mcCartneyana di "I'd Like to have a talk with you", uno di quei pezzi che da soli valgono l'intero album. Per tutto il resto del disco Hussalonia prende a prestito e fa indossare vestiti moderni al rock'n'roll di Buddy Holly ("Let's Kiss", "Oh Fuck, I'm in love!") o si lancia in numeri accelerati e acerbi, spesso lasciati inconclusi oltre che appesantiti da una registrazione imperfetta. E anche se la resa media di questo pop/rock selvaggio rimane alta ("Yeah But It's Fine", "Inadvertant Wishes"), Charles Hardin è un album ambizioso che soffre più del dovuto questa sua incompletezza. Da segnalare per giusta misura quella sorta di reprise moderna di "words of Love" che è "Why Can't Pop Songs Be More Sympathetic?", il pezzo che scriverebbe oggi Buddy Holly se fosse ancora tra noi.



The Hussalonia Robot Singers

(2002)

Album anomalo tanto nella durata (solo 20 minuti) quanto nel concetto: come spiega il titolo, tutte le voci del disco sono robotiche, sintetizzate alla bisogna da un Macintosh, con un effetto finale non lontanissimo da quello di un vocoder. E per l'ovvia legge di compensazione, la materia musicale assume le forme più regolari mai regalate da un Hussalonia. Sebbene la strumentazione rimanga essenziale, tastiere e chitarra sono messe qui al servizio della massima semplicità pop/folk, rendendo "Robot Singers" il più "tradizionale" dei dischi di Hussalonia. Come è ovvio, il concept è pretesto per sfoderare l'affilato humor del nostro, che qui assume le sembianze agrodolci e ciniche di un episodio di Futurama. Le fredde voci robotiche sono usate per esprimere solitudine (l'inquietante segreteria telefonica di "The Inquiring Machine"), degrado ("Buy Me") ed amore non corrisposto ("neglect has turned me orange and brown but you have made me blue", che è anche il gioiellino del disco) con la solita amara ironia. Ed è ironico anche che l'album si chiuda sulle perfette note del country&western "Home on The Range". Rimane una curiosità, ma pochi esperimenti riescono meglio di così.


Cominciamo dal principio: ci puoi raccontare qualcosa di Hussalonia? Come è cominciato, quando, perché, che strumenti suoni eccetera...

Quando il mio bisnonno è emigrato dalla Polonia ha cominciato a scrivere freneticamente storie su Hussalonia. Quando ero piccolo ne ho trovata una scatola piena, ma non ero in grado di leggerle perché erano scritte in polacco. Ho chiesto spiegazioni a mio nonno, ma lui ha negato bruscamente che quelle storie esistessero. Più tardi sono uscito di casa e lui stava bruciando delle foglie in giardino, e nel mezzo della pira ho visto la scatola con le storie di Hussalonia.

Quando ho cominciato a fare i miei Hussalonia nel 1997 si trattava di cassette che regalavo ai miei amici. Quegli amici facevano a loro volta copie per i loro amici, e così si sono propagate. Ne ho fatta una al mese per sei mesi. A quel tempo scrivevo in maniera frenetica, alla media di una canzone al giorno. E per molto tempo anch'io ho negato la loro esistenza rifiutandomi di mettere il mio nome sulle cassette. Ho suonato un paio di concerti, ma sul palco usavo un travestimento. Se la gente mi chiedeva di Hussalonia facevo finta di non saperne niente. Ma poi ho superato quella fase: Hussalonia esiste e io sono il motivo della sua esistenza. Suono tutti gli strumenti che senti sui dischi, a meno che non ci sia scritto diversamente.

Hai sempre concepito Hussalonia come un progetto solista?

No, Hussalonia è aperto a chiunque voglia partecipare. Mi piacerebbe molto poter accogliere qualcuno intenzionato a fare un Hussalonia. Non è un progetto solista, è una famiglia o un concetto o un paese o un sogno o uno scherzo, o qualcosa del genere. E' una cosa autonoma, non è legata a Jesse Mank, è legata ad Hussalonia e a tutto ciò che può significare per chi ascolta. Percy "thrills" Hussalonia è il primo disco sul quale compare il mio nome (nei credits, ndr) e mi sembra ancora strano averlo usato: è come se avessi tradito Hussalonia. Avrei dovuto conservare la sua anonimità.

Hai avuto esperienze con qualche etichetta discografica?

Poco prima che Percy uscisse, c'erano tre diverse etichette che hanno manifestato interesse per Hussalonia. Ma è un periodo difficile per pubblicare dischi, l'industria sta cambiando. Alla fine nessuno ha voluto assumersi il rischio di pubblicare uno sconosciuto come me.

Credo che Hussalonia attiri consumatori di dischi come me e te, Salvatore. Ci interessano le cose quando sono difficili da trovare, o quando è troppo tardi. Siamo alla ricerca di una buona storia, di un classico perduto, di un mistero irrisolto. Qualcosa non ancora toccato dalla massa. Credo che per me sia meglio rimanere senza un contratto, sarò ancora più popolare fra 10 anni quando avrò smesso con la musica o scomparirò misteriosamente o morirò come 2Pac.

Dato che ho ascoltato molti dei tuoi dischi (grazie a CDBaby) vorrei invitarti a dirmi qualcosa su uno di loro. Cominciamo da Ernest Evans Hussalonia: è un disco su Chubby Checker, e noin lo dico perché conosco Chubby Checker ma solo perché ho letto il booklet. Ma perché Chubby Checker?

A quell'epoca Chubby Checker mi irritava davvero. Era solo un opportunista che si è attaccato a quello stupido ballo. E ora è convinto di aver contribuito in maniera importante alla cultura popolare. Anche il suo nome è una scopiazzatura di quello di Fats Domino (che era un vero talento). E se vogliamo andare sul tecnico, il nome di Fats Domino era una citazione a Fats Waller (che era anche lui un vero talento oltre che un innovatore). Ma allo stesso tempo Chubby Checker mi affascinava. Come poteva aver incentrato la sua vita su qualcosa di così ridicolo come quel ballo? Ho pensato molto a lui e alle sue canzoni, e ho desiderato essere un sempliciotto come lui. La mia vita sarebbe molto più semplice.

Mi sembra il più grezzo dei tuoi dischi, come se avessi scritto una manciata di pop songs e poi ci avessi passato sopra della carta vetrata.

Sì, è un ritratto accurato della mia vita e di come pensavo che dovesse essere la pop music a quel tempo. Credevo che quel disco fosse lo stampo per tutti i futuri Hussalonia. Non è stato così.

Charles Hardin Hussalonia: questo è il tuo omaggio a Buddy Holly, e di lui almeno posso parlare. Hai usato i titoli delle sue canzoni per degli strumentali di 15 secondi e poi hai cantato "Why can't pop songs be more sympathetic?" sulla musica di "Words of Love"?

Ho pensato a quello che avrei scritto se fossi stato Buddy Holly alla fine degli anni 90.

E' anche il tuo album più rock and roll.

Si tratta di una lettera d'amore alla musica pop, o almeno a quello che pensavo fosse la pop music nel 1998. Charles doveva essere pubblicato in cassetta ma non sono riuscito a finirlo. L'ho messo su Cd nel 2003 e me ne sono pentito. Non è il mio disco migliore, quando lo ascolto sento l'impulso di nascondermi. Ero ancora alla ricerca della mia voce cantante.

Ma mi piacerebbe ancora fare un vero Hussalonia Rock and Roll. "Charles" è troppo morbido e sciocco. Dovrò aspettare di trovare un posto con molto spazio dove poter fare un bel po' di rumore.

E qual è la tua canzone preferita di Buddy Holly? Come fa a non essere "Everyday"? (specialmente la parte in cui canta "he-hey-he-he-hey")

"Everyday" è bella. Mi emoziona sempre quando la ascolto. Combatto le lacrime. Odio quando la mettono su all'improvviso in un centro commerciale o alla radio mentre sto guidando; mi mette in un mood melanconico che preferisco evitare quando sono in pubblico. E' crudele, davvero.
"Listen to Me" è la canzone più vicina ad essere la mia preferita. Mi piace la chitarra, così sonora e distante, ma Buddy è così vicino. Quando sussurra "Listen, Listen, Listen to me..." mi vengono i brividi.

The Hussalonia Robot Singers: Questo è strano davvero. La prima volta che l'ho sentito ho pensato "come gli è venuta in mente una cosa del genere?".

Ero in una band a quel tempo che aveva pubblicato uno split sette pollici insieme ad un altro gruppo chiamato "Microsurgeon", che in pratica era solo un tipo chiamato Josh Anomaly (che ora fa musica usando i Gameboy con il nome Bitshifter). Comunque, aveva questa breve sezione nel suo pezzo dove c'erano dei robot che cantavano nello stile dei quartetti vocali. Mi è piaciuto molto, ed è stato così gentile da passarmi il software che usava per farli cantare. I robot sono semplici voci del Macintosh. in origine volevo che suonasse come un disco folk, ma per ragioni troppo complicate da spiegare non ci sono riuscito.

Mi sembra che comunque questo disco sia l'occasione per sentirti suonare del pop e country più tradizionale.

Sì. Se vuoi ascoltare Hussalonia in versione contry dovresti provare "Hickory Windbreakers" (è su CD Baby). Ho scritto e cantato più della metà del disco ed è country in stile anni 50, ma con qualche influenza sixties. penso che ti piacerebbe molto la canzone "Headaches and Aspirin", viene dallo stesso posto di "Click to Add to My Shopping Cart".

Percy Thrills Hussalonia: Beh, amo questo disco, non sa quanto. Lo amo così tanto che non mi interessa di cosa parla, ma te lo chiederò lo stesso.

Grazie, è anche il mio preferito. Paul McCartney ha fatto una versione strumentale del suo disco "Ram", pubblicata sotto lo pseudonimo Percy "thrills" Thrillington (che vergogna non aver colto la citazione, ndr). McCartney ha usato diversi pseudonimi nella sua carriera per realizzare i suoi progetti sperimentali.
La versione Hussalonia di "Percy" doveva essere il contrario di quella di McCartney, dato che è il primo disco nel quale appare il mio nome. Ho sviluppato un ossessione per "Ram": ogni volta che ne vedo una copia in vinile a meno di due dollari, la compro. Ci ho decorato un muro.

Il tuo è un disco che mi fa pensare agli Eels, ma non ai pessimi Eels di Shootenanny!, parlo di quelli ancora magnifici di Daisies of the Galaxy, e mostra tutto il potenziale della sua musica

Oh, grazie. Devo ammettere di non avere molta familiarità con la carriera degli Eels. La mia fidanzata mi ha fatto conoscere i loro dischi tre anni fa, è lei la fan degli Eels in casa, io li sto ancora scoprendo. Shootenanny! è stato il primo disco degli Eels che ho comprato alla sua uscita e mi è piaciuto. E' rinfrescante sentirlo suonare senza tutto quel lavoro di produzione; mi piace in particolare "the Good Old Days". Ma non ho mai pensato di assomigliare ad E sino a quando non ho letto la tua recensione; stavo registrando una traccia vocale per un nuovo pezzo e in quel momento ho realizzato che potevo avere una voce simile. Mi sono spaventato.

E' anche un album molto più rifinito, e con canzoni molto dolci. Volevi fare l'album pop perfetto?

Di sicuro ci ho provato.

Quando canti "click and add to my shopping cart" è chiaro che stai parlando di me. Come puoi interpretare così alla perfezione i pensieri di un'altra persona?

Beh, scrivo musica per me stesso e, di conseguenza, per persone che sono come me. E' come se fossi sempre alla ricerca della canzone perfetta che renderà la mia vita migliore, la chiave per risolvere i problemi del mio cuore. Sono ossessionato dai dischi: ne ho bisogno! Non posso smettere di pensare a loro, mi divora il fatto di non possederli. Ma appena faccio click con il mouse so che quel disco non cambierà nulla, e comincio a stare male e diventare ansioso. Ho così tanti dischi, e nessuno di loro ha risolto i miei problemi. Servono solo a farmi spendere soldi, e a farmi preoccupare di non riuscire a pagare i miei conti. Perché mai continuo a comprarli??? Ho pensato che forse noi (io e le persone come me) avevamo bisogno di una canzone che parlasse di questo. Io sono un fan della musica pop prima che un artista pop, voglio che la gente che ascolta la mia musica lo sappia.

Gli ultimi cinque dischi che hai comprato?

Ry Cooder/Manuel Galban: Mambo Sinuendo
Mos Def: The New Danger
Nirvana (quelli degli anni 60): Simon Simopath
The Thrills: Let's Bottle Bohemia
Elvis Costello: Goodbye Cruel World (la ristampa)

Gli artisti che apprezzi di più del passato e del presente.

Paul Westerberg. Lo amo come il fratello che non ho mai avuto.
Ovviamente i Beatles, e in particolare Paul McCartney, sono speciali per me. Lui è il padre che non ho mai avuto. Ho tutto quello che Harry Nillson ha pubblicato, e lo stesso vale per Buddy Holly ed Elvis Costello. Amo il senso dell'umorismo di Randy Newman. E mi è sempre piaciuto lo spirito nei dischi di Fats Waller. La voce di Chet Baker è stata una grande influenza. I Kinks. I primi Van halen con David Lee Roth mi uccidono. Mi piace quando canta in quel modo caratteristico. Le registrazioni ossessive di Les Paul sono state una grande ispirazione. Ed anche ELO e i Queen.

Riguardo ai nuovi artisti, mi piacciono Magnetic Fields, Rilo Kiley, Gli ultimi due dischi di Sam Phillips sono straordinari. E tutto quello che tocca Jon Brion è ottimo. Se non hai il suo album "Meaningless" ti consiglio di procurartelo.

Stai registrando qualcosa al momento?

Sì. Scrivo e registro continuamente. Non so come si intitolerà il prossimo Hussalonia, ma sarà simile a Percy, e certamente sarà un disco pop. Forse anche più facile di Percy, con meno pezzi lenti. Sto ascoltando molta musica da Top 40 alla radio e spero di riuscire ad incorporare qualche beats contemporaneo con le mie pop songs anni 60. Ho registrato circa un'ora di demo super lo-fi questa estate mentre ero a Brooklyn, ma non so quanti di questi pezzi vedranno la luce del sole.

Ora ti chiederò la tua opinione su un paio di argomenti. Smetti pure quando cominci ad annoiarti.

- George W Bush


Mi spiace che il mio paese abbia inflitto al mondo questo uomo egoista e la sua politica da uomo ricco. Spero sia chiaro che la nostra nazione è profondamente divisa in questo momento: chi lo ama e chi lo odia. E quelli che lo amano lo fanno per le ragioni sbagliate. Lui si è spacciato per un Cristiano, un uomo di fede, e la gente crede di tenere un comportamento da buoni Cristiani votando per lui. Molto sbagliato. Non sono Cristiano, ma ne so abbastanza su Gesù per sapere che lui non avrebbe mai invaso l'Iraq. Questa gente è sotto la costante disinformazione di programmi TV e giornali di proprietà dei Conservatori. Sono davvero convinti che siamo laggiù per liberare le persone. Sono patrioti ciechi, o bigotti ignoranti ed omofobi, scegli tu.

Se ricordi, Bush non ha davvero vinto le elezioni nel 2000. E' stato nominato vincitore dalla Corte Suprema che ha una maggioranza di destra e che ha votato contro il riconteggio dei voti in Florida! E ci sono molte persone qui, compreso me, che sospettano che abbia vinto le ultime elezioni truccando i voti. Le macchine per il voto elettronico non hanno funzionato in molte aree povere dove la gente avrebbe probabilmente votato per Kerry. I risultati di queste macchine si possono manipolare facilmente. Gli americani dovrebbero protestare come gli ucraini.

Ovviamente non ho votato per Bush. Sono stato un forte sostenitore di Kerry. Sono così disgustato da questa immagine di cowboy americano con fuoristrada e pickup che è così popolare qui...

- Vivere in Indiana.

Non è un gran posto per vivere se sei di idee liberali o se sei interessato alla cultura o se sei disgustato da Cowboys Americani-cristiani nei loro grossi fuoristrada. Sono cresciuto a Buffalo, New York, che è un posto un po' trascurato ma può essere molto bello nella sua decadenza, e dove ci sono molte persone interessate all'arte. L'Indiana era lo stato delle fattorie ma ora sta diventando quello dei Wal-mart (centri commerciali, ndr). E' molto deprimente. Non esco spesso dal mio appartamento. Resterò qui solo per altri sei mesi, comunque. Ce ne andremo non appena la mia ragazza avrà completato il suo Master. Chissà dove andremo. Se Bush perde il controllo potremmo dover lasciare il paese. Fai spazio sul tuo divano, Salvatore.

- gli mp3 e la condivisione della musica su internet

Penso che sia un'ottima cosa per la musica pop. Il fatto è che Internet ha dato una bella scossa all'industria discografica e il risultato di ciò è che probabilmente non riuscirò ad avere un contratto discografico nell'immediato futuro. Ma allo stesso tempo la rete mi fornirà un posto dove la mia musica potrà esistere, e forse anche farsi conoscere senza l'aiuto dell'industria musicale. E' una cosa incredibile per me.
E per quel che riguarda la "condivisione", è una cosa fantastica. Permette alla gente di provare le canzoni senza rischio e di ascoltare molta più musica di quanta si potrebbe permettere. E il fatto che ci sia più musica nella vita della gente non può essere una cosa negativa. La gente ha solo bisogno di capire che acquistando un CD sta votando per la sua esistenza. Se ti piace qualcosa che hai avuto gratis, e pensi che quell'artista sia meritevole di fare altri dischi, devi pensare seriamente ad acquistarlo. Le vendite sono l'unico canale attraverso il quale l'industria discografica o un'artista riescono a sapere ciò che la gente vuole.

Salvatore

Links:

Hussalonia - sito ufficiale: www.hussalonia.com
Hussalonia su soundclick (mp3s): www.soundclick.com/bands/writePage.cfm?myType=music&bandid=226913
Hussalonia su indiepop.it: www.indiepop.it/bands/hussalonia