Archivio Recensioni:

#

 

A

 

B

 

C

 

D

 

E

 

F

 

G

 

H

 

I

 

J

 

K

 

L

 

M

 

N

 

O

 

P

 

Q

 

R

 

S

 

T

 

U

 

V

 

W

 

X

 

Y

 

Z

 

v/a

The Haircuts

Nuove frontiere del cosiddetto "bedroom pop": quella degli Haircuts è musica pop da camerette (plurale). Una sta in California e l'altra in Canada, anche se ascoltando i loro dischi - due CD per Yellow Mica e una cassetta da Best Kept Secret – fluire sulle note agrodolcidi un delicatissimo citazionismo indiepop, le direste una di fianco all'altra. Avevamo organizzato l'intervista al duo con questa premessa inmente, ma è diventato presto chiaro che la separazione forzata ha impresso al progetto tempi e modalità sfiancanti dei quali ciascuno dei due protagonisti sembra averne abbastanza.
E allora se il progetto Haircuts sembra giunto al capolinea siamo felici di ospitarne l'epitaffio, insufficiente ricompensa a un pugno di canzoni sognanti e delicate, fatte della materia dei sogni e dei ricordi. Ryan e Teresa e le gioie e i dolori delle collaborazioni via internet.


Una piccola presentazione degli Haircuts: da dove venite, aspirazioni e tutto quello che volete si sappia di voi.

Teresa: Io sono canadese (di London Ontario) e Ryan vive a Richmond, in California. Per il momento non ho in programma nulla di particolare al di fuori di proseguire il mio schifoso lavoro in ufficio e risparmiare un po' di soldi per trasferirmi in una casa tutta mia (preferibilmente una vecchia casetta nella parte bassa della città), ma si vedrà. Sarebbe bello un giorno andare a trovare qualche amico a Seattle o a Gothemburg… ma non mi piace pensare troppo al futuro.

Ryan: sono nato nelle Filippine e sono venuto in California nel 1993, anche se ho deciso di trasferirmi qui definitivamente soltanto nel 2002. Aspirazioni… non molte. Mi piacerebbe visitare la Svezia e la Scozia prima o poi.


So che vi siete conosciuti via internet: come e quando è successo?

Ryan: Stavo cercando qualcuno con cui collaborare, in particolare una ragazza a cui piacesse l'indiepop e ho conosciuto Teresa su questo sito che si chiama Friendster. Era nella lista di amici di Raoul Dela Cruz dei Popgun e quindi l'ho aggiunta alla mia. Anche lei era disponibile ad una collaborazione a distanza (aveva già lavorato in questo modo insieme a Raoul per un progetto chiamato Paint Your Wagon Red), quindi il tempismo è stato perfetto.

Teresa: E' vero, ci siamo conosciuti online. Penso sia successo circa tre anni fa, nell'autunno del 2003. Non ricordo esattamente chi ha trovato chi, ma è successo su Friendster. All'epoca stavo cominciando a provare a scrivere e registrare le mie canzoni da sola e avevo lavorato su un altro progetto a distanza con il mio amico Raoul, così ho proposto una cosa simile a Ryan e lui ha accettato. Poco tempo dopo sono arrivati i primi nastri degli Haircuts nella cassetta della posta.


Vi siete mai incontrati di persona? Avete in programma di farlo?

Teresa: No, purtroppo non ci siamo mai incontrati, abbiamo solo parlato al telefono un paio di volte. Ryan è un ottimo ragazzo. Sarebbe bello poterci vedere e riuscire a fare musica insieme nella stessa stanza per una volta, ma credo non succederà mai a causa della distanza che ci separa. Non ho mai suonato dal vivo ma è una cosa che ho sempre voluto fare. Forse un giorno, se riuscissi a mettere insieme una pop band con un po' di amici… ma non è una cosa facile a London Ontario, credo che per realizzare il mio sogno dovrei trasferirmi in un'altra città.


La cosa che vi piace di più dell'altro?

Ryan: penso il fatto di apprezzare lo stesso tipo di musica.

Teresa: Beh, non è facile rispondere, dato che non conosco Ryan così bene al di fuori degli Haircuts… ma posso dire che mi piace lavorare con lui perché ha gusti musicali fantastici, conosce tantissime cose dell'indiepop ed è un ottimo musicista e songwriter. E poi è davvero un caro ragazzo, e mi spedisce spesso cassette e cd compilati da lui!


Qual è il ruolo della musica pop nelle vostre vite?

Ryan: Sono un grande fan, è una parte molto importante della mia vita oltre che una grande influenza sul mio modo di fare musica. Non potrei immaginare la mia vita senza musica pop.

Teresa: Hmm, anche questa è una domanda difficile per me… Apprezzo la musica pop a così tanti diversi livelli: mi piace il suono, il modo in cui i testi parlano ad un livello personale ed intenso, e in generale trovo che sia così modesto, sincero, ingenuo ed emotivamente delicato che non posso immaginare di trovare un genere musicale che mi emozioni di più. Direi che l'indiepop è il complemento perfetto alla mia personalità, l'incarnazione musicale del mio carattere…


Come funziona la vostra collaborazione? Chi scrive le canzoni, in che modo vi scambiate le rispettive parti e quanto tempo ci vuole per arrivare a completare un pezzo?

Ryan: nei primi due EP abbiamo entrambi registrato le canzoni su cassette a 4 tracce, ma per l'ultimo CD ho registrato le mie parti al computer. Così è molto più complicato, specialmente nei casi in cui io scrivo la canzone, perché devo lavorare alle parti di Teresa che mi arrivano su nastro. Non ho molta esperienza di registrazioni digitali e questo rallenta molto le operazioni. Era tutto molto più veloce con il registratore a 4 piste ma purtroppo il mio ha smesso di funzionare.
Sia io che Teresa scriviamo i pezzi. Quelli del primo EP sono stati registrati molto velocemente, quelle del CD con molta più lentezza, non so nemmeno io quanto tempo c'è voluto.. forse 8 mesi?

Teresa: Io e Ryan abbiamo sempre lavorato scambiandoci nastri. Uno di noi scrive la canzone, la registra e la manda all'altro su una cassetta. L'altra persona prende il pezzo e ci aggiunge le sue parti, di solito se Ryan scrive la canzone io aggiungo la voce, e se la scrivo io Ryan aggiunge la parti di basso ed altri strumenti. Alla fine tutti i pezzi finiscono nelle mani di Ryan che li strasferisce sul suo PC per il missaggio finale.
I compiti di sogwriting sono divisi abbastanza equamente. A casa del modo in cui lavoriamo, quello di noi che ha l'idea di una canzone scrive tutta la musica e il testo, e l'altro aiuta aggiungendo diversi strumenti, melodie, voce…
Dato che dobbiamo spedirci nastri avanti e indietro impieghiamo molto tempo a finire una canzone. In realtà mi ci vuole forse un giorno o due a scrivere la musica, il testo e fare la prima regsitrazione su nastro, ma perdiamo un sacco di tempo con la posta. Credo che se Ryan e io lavoreremo ancora insieme in futuro dovremo passare alle registrazioni digitali. Sono molto più semplici e la qualità è migliore, e ora che ho finalmente un PC a casa non dovrebbe essere molto difficile da realizzare.


Qual è la differenza tra l'album Yellow Mica e il nastro Best Kept Secret? La cassetta mi sembra molto più allegra e spontanea ma le canzoni dell'album sono forse migliori. Sono stati incisi in epoche diverse?

Ryan: Sì, i pezzi della cassetta BKS risalgono allo stesso periodo di quelli del nostro primo EP. Il CD per YMR non è esattamente un album, solo una raccolta di canzoni.

Teresa: Ad essere sincera non mi piacciono molto i pezzi della cassetta BKS. Sono tutti pezzi che avevamo registrato e che sono rimasti fuori dal disco YMR. Forse non dovrei dirlo, ma è classico materiale da B-side. Tutto è stato scritto più o meno nello stesso periodo, anche se come ho detto questo "periodo" è stato piuttosto lungo, circa un anno per scrivere, registrare e ri-registrare i pezzi…


Si nota comunque un grande progresso tra i due lavori, sia in termini di songwriting che di suono. Lavorare insieme diventa più facile con il passare del tempo?

Teresa: Grazie, sono d'accordo. Penso che come molte altre cose il songwriting sia costituito in parti uguali da talento e abilità. Ovviamente l'esperienza aiuta a capire che cosa è valido e cosa non lo è. In generale mi accorgo che ad ogni nuovo progetto divento sempre più esigente con me stessa e molto più pignola. Ormai ho sviluppato molta esperienza e cerco sempre di fare meglio dell'ultima volta, di scrivere una canzone che mi soddisfi. Troppo spesso la musica che scrivo finisce per sbiadire in questa enorme mole di lavori dei quali sono insoddisfatta o imbarazzata.
Forse sono troppo perfezionista, ma quando ascolto musica di altre band non riesco a fare a meno di notare la differenza di qualità tra le loro canzoni e le mie, e spesso mi stupisce scoprire che a qualcuno piacciano le cose che scrivo, perché a me sembrano così mediocri e noiose… non so, è difficile essere obiettiva, ma sinora non sono mai riuscita aportare atermine un progetto del quale fossi pienamente soddisfatta: trovo sempre qualcosa verso il quale essere critica o che mi causa imbarazzo…

Ryan: Penso che il miglioramento sia dovuto alla crescita di Teresa come songwriter. L'ho sempre spronata a scrivere nuove canzoni. Quando abbiamo inziato a collaborare insieme volevo che cantasse lei tutti i pezzi, ma Teresa non era del tutto convinta dall'idea di cantare canzoni scritte da un altro.
Per quel che riguarda il sound complessivo credo che il trucco sia nel potenziamento del suono ottenuto trasferendo i pezzi dal nastro al computer. Tutti i pezzi cantati da me sono stati registrati al PC.
Non direi che è diventato più facile, continua ad essere dura non potersi ritrovare per provare i pezzi e cose del genere; e non puoi prendere decisioni autonome perché entrambi dobbiamo essere soddisfatti di come viene realizzata una canzone. Sarebbe molto meglio poter lavorare faccia a faccia.


Anche se da quanto leggo sul vostro sito le vostre principali influenze sono americane, trovo che il suono degli Haircuts sia molto europeo, e che richiami in modo particolare i giorni di gloria del C86. E' stata una grossa influenza per voi? C'era qualche band che apprezzavate in particolare?

Teresa: Davvero? Mi sorprende, perché io invece sento più l'influenza del pop nordamericano nella nostra musica, probabilmente dovuta alle mie influenze. Le canzoni di Ryan suonano molto più mature e reminiscenti della Sarah Records e di bands come i 14 Iced Bears che mi piacciono molto. I miei contributi invece risentono molto più pesantemente dell'influenza delle bands di K Records (o ad essa associate) come le Softies, Go Sailor, Tiger Trap, Beat Happening, Wandering Lucy, Courtney Love/Lois, Oklahoma Scramble eccetera. E penso di essere ispirata anche da molte band svedesi come Funday Mornings, The Happy Birthdays e i Budgies. Ma anche se nutro un amore profondo per gruppi come Marine Girls e Cat's Miaow non credo di essere in grado di scrivere canzoni alla loro altezza; Le Marine Girls erano così uniche ed originali…non riesco nemmeno ad immaginare di poter raggiungere anche solo una parte di ciò che quelle ragazze sono riuscite a fare. Diciamo che sono ispirata dalla semplicità e dalla delicata bellezza della musica di queste bands…

Ryan: Abbiamo diverse influenze. A Teresa piace molta roba della K Records, che io ascoltavo durante l'adolescenza e molto meno adesso. Per quel che mi riguarda, molte band Svedesi hanno avuto una forte influenza sui pezzi degli Haircuts, specialmente sul primo EP, ma sono sempre stato un grande fan del C86 e ho cercato di incorporarlo nel suono degli Haircuts e spero che si senta. Direi che le influenze principali per gli Haircuts per quel che riguarda me sono state Red Sleeping Beauty, Bella Vista, 14
Iced Bears, Henry's Dress e i My Bloody Valentine di "Ecstacy and Wine".


Una delle cose migliori delle vostre canzoni è la capacità di catturare i sentimenti di solitudine o di inquietudine. Da dove provengonoi vostri testi? C'è qualche autore che apprezzate particolarmente in questo senso?

Ryan:Non ho mai dato molta importanza ai testi, ma ora che lo chiedi credo proprio che sia così: la solitudine è probabilmente uno dei nostri temi principali. Ma non è una cosa pianificata. Ovviamente non abbiamo mai scritto una canzone insieme, sono venute naturalmente.
Mi sono sempre piaciuti i testi di Bobby Wratten, quindi credo che si possa ritrovare qualcosa nei testi che svrivo. E mi piace anceh Duglas T Stewart dei BMX Bandits. Forse non il miglior autore di testi,ma sempre divertente e toccante allo stesso tempo, e in alcuni casi davvero commovente. Amo anche i testi dei trash Can Sinatras.

Teresa: I miei testi sono sempre molto personali, quindi non è una coincidenza il fatto che tendano a stare sul versante triste/malinconico…
Ci sono così tanti grandi scrittori che è difficile nominarli tutti. Alcuni dei miei preferiti sono Phil Elverum (The Microphones/Mount Eerie), Keith Girdler (Blueboy), Tracey Thorn (The Marine Girls), Rose Melberg e Jen Sbragia (The Softies), Calvin Johnson ed Heather Lewis (Beat Happening), Morrissey, Neil Young, Stuart Murdoch, e probabilmente molti altri che adesso dimentico…


Molte delle vostre canzoni hanno la classica qualità agrodolce dell'indiepop. Pensate che gli Haircuts tendano a scrivere canzoni tristi?

Ryan: non direi, perché in realtà non mi sento affatto così miserabile, ma per qualche ragione quei testi tristi continuano a spuntare fuori.

Teresa: per quel che mi riguarda sì, assolutamente. Mi capita di rado di scrivere canzoni "allegre", perché la maggior parte delle volte non rappresentano i miei sentimenti. Penso che al mondo ci siano molti motivi per essere tristi, e in generale sono una persona molto cinica, pessimista e malinconica, quindi non è strano che questi sentimenti si sentano nelle mie canzoni…


Come scegliete le canzoni da coverizzare? Dev'essere un pezzo che riveste un significato particolare?

Teresa: Scegliere è facile. Comincio sempre prendendo una canzone che mi piace molto e provo ad imparare a suonarla alla chitarra sperando che la mia versione non sia troppo inferiore all'originale. E' questo che mi ha portato a suonare "The Gate" (di Belle & Sebastian) e "Sand" (degli Henry's Dress) oltre a "Street" (Oklahoma Scramble) che probabilmente è la nostra miglior cover. Per l'ultimo disfco avremmo dovuto incidere una versione di "Fine Day For Sailing" dei Go Sailor ma non siamo riusciti a farne una versione che ci piacesse abbastanza, e alla fine non c'era più tempo per farla come si deve, ma è un pezzo che spero di rivisitare in futuro.


Come procedono gli altri vostri progetti musicali? So che BKS ha pubblicato una cassetta degli Apple Orchard… Gli Haircuts hanno in programma altri dischi?

Ryan: Oltre a quella gli Apple Orchard hanno pubblicato anche un 7", abbiamo registrato diverse nuove canzoni e speriamo di riuscire a pubblicare un album nel prossimo futuro.
Non sono sicuro che ci sarà un altro disco degli Haircuts: sono soddisfatto di aver pubblicato tre dischi (più un'apparizione su una compilation) in soli due anni. Non è facile fare musica quando due persone sono così lontane,ma chi lo sa, forse fra tre anni sentirai altra musica dagli Haircuts…

Teresa: Al momento non sto più scrivendo né registrando nulla. Avrei voluto concentrarmi di più sui miei fumetti, ma da quando ho iniziato a lavorare a tempo pieno non sono più riuscita a farlo (lavorare a tempo pieno fa schifo).. ma prima o poi mi piacerebbe prendere in mano la matita o la chitarra e ricominciare a scrivere fumetti o canzoni…
Ci sono queste quattro canzoni che ho registrato nell'estate del 2004 e che spero di riuscire a pubblicare non appena avrò trovato una band interessata. Vorrei chiamarlo "In Love With Sadness" di Junebug.
Lo stato degli Haircuts è abbastanza incerto al momento, non so dirti se io e Ryan lavoreremo ancora insieme in futuro, ma di sicuro mi piacerebbe avere l'opportunità di farlo.


Salvatore

Links:

The Haircuts website: www.lefthandedtoo.com/haircuts
The Haircuts@myspace: www.myspace.com/thehaircuts
The Haircuts@indiepop.it: ../bands/haircuts.htm