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Eux Autres

Timida manifestazione indiepop da quel paradiso della musica indipendente che è Portland, gli Eux Autres non sono un gruppo come tutti gli altri: rigidamente fedeli all'autoproduzione, miscelano elementi di indie-rock e pop francese, beat e yè-yè con rara sfacciataggine e risultati più che buoni. Il loro "Hell is Eux Autres" non è certo l'album più aggraziato passato da queste pagine ma a dispetto del basso profilo è rimasto con noi più a lungo di quanto fosse lecito immaginare. Cerchiamo di scoprire perché con Nicholas ed Heather.

Dal momento che siete fratello e sorella e che suonate in una band immagino siate stati accostati almeno una volta ai White Stripes. A parte il fatto che vi vestite sicuramente meglio, che cosa ne pensate del paragone?

Heather: Grazie del complimento. Non assomigliamo per nulla ai White Stripes, ed è piuttosto frustrante che la gente abbia una memoria così corta e limitata. Nella storia del rock Ci sono state molte coppie ragazzo-ragazza con le quali abbiamo molte più cose in comune: i Vaselines, gli Spinanes o i Quasi.
Musicalmente, il duo al quale dobbiamo di più sono probabilmente i Carpenters, anche se siamo un po' più socialmente normali di quanto fossero loro. E poi nei White Stripes a quanto pare la mente è Jack White, mentre noi siamo molto più egalitari.

Quali sono le dinamiche in un duo fratello-sorella? Avete sempre ascoltato gli stessi dischi? Quando avete deciso di formare una band insieme? E non vi capita mai di litigare per gli Eux Atres?

Nicholas: Sì, ascoltavamo la stessa musica, per anni ci siamo scambiati i dischi. Quando Heather era una teenager mi ha fatto conoscere un sacco di ottime band, adesso invece sono io che la introduco a gruppi vecchi e nuovi. Una volta abbiamo stabilito che se qualcuno suonasse 100 canzoni e ci chiedesse di metterle in ordine di gradimento, probabilmente faremmo entrambi la stessa classifica: i nostri gusti si assomigliano a tal punto. Non credo che due persone possano avere gusti musicali più vicini di noi due.

Ci siamo accorti che potevamo mettere insieme una band quando mi sono trasferito a Portland. Heather abitava in una casa dove una band andava a provare, e aveva da poco imparato a suonare la batteria. Abbiamo cominciato a suonare canzoni dei Guided By Voices e di Blondie quando ci annoiavamo, e poi abbiamo pensato che potevamo diventare una vera band.

Litighiamo, a volte così rumorosamente che diventa una cosa imbarazzante. Ma sinora non ci siamo mai rotti gli strumenti sulla testa. Litighiamo nel privato della nostra casa, come ogni buona famiglia disfunzionale.

Da queste parti Portland è famosa per essere una città magnifica, sia per la vivibilità che per quel che riguarda la musica rock. Che ci dite della vita in città e della scena indipendente?

Heather: Portland è la città più magnifica degli States. Forse dopo New York, ma la qualità della vita qui è migliore. Il cibo è buono, il caffè è ottimo, la musica, il paesaggio, la gente.. tutto perfetto. Le band qui sono ricche di talento e nuovi gruppi si trasferiscono in città continuamente. La scena indipendente è molto varia, ci sono tanti piccoli gruppi. Conosciamo parecchie persone della scena musicale ma non ci aggreghiamo a nessuna fazione. In genere frequento persone che fanno tutt'altro: scrittori, artisti, cuochi...

Il vostro cognome (Larimer) ha origini francesi? E' da lì che vengono le influenze francesi nella vostra musica?

Nicholas: il cognome è scozzese, anche se è divertente da pronunciare con l'accento francese. Quando abbiamo scoperto il pop francese degli anni 60 è stata una rivelazione. Sperimentavano con suoni strani, e le ragazze erano eleganti ma non avevano voci perfette - gente come Brigitte Bardot o Chantal Goya. Ci siamo lasciati ispirare dallo stile e dall'arte di quel periodo, ma anche dalla semplice bellezza delle pop songs. E poi troviamo liberatorio il loro modo di cantare in pessimo inglese: abbiamo pensato hey, anche noi possiamo cantare in pessimo francese. Naturalmente amiamo molto i film e il vino francese. Nostra madre è un'accesa francofila, quindi probabilmente è una qualità ereditaria.

Il vostro suono è molto particolare, una forma di indiepop molto grezzo che non molte band rischierebbero di suonare. Voi come lo descrivereste?

Heather: non pensiamo alla nostra musica come ad un rischio. Voglio dire che in realtà non abbiamo scelta, quello è il suono che sentiamo nelle nostre teste. Siamo molto influenzati dall'indie rock dei primi anni 90 e dai gruppi pop degli anni 60, ma non assomigliamo troppo a nessuno dei due. Quello che mi piacerebbe è che la gente ascoltando la nostra musica non riuscisse a dire a che periodo risale; vorrebbe dire che avremmo fatto qualcosa di universale, senza tempo.

Sembrate entrambi molto giovani. Avete suonato in altre band prima di formare gli Eux Autres?

Sì, ma non in maniera molto intensa. Io ero in una band al college e Heather suonava in un gruppo chiamato Cherchez La Femme con Sarah Dougher (che ha inciso per Mr. Lady, K, Southern, ndr) e ha collaborato con Stephen Malkmus and the Jicks, cantando nei loro due dischi e in qualche occasione anche dal vivo. E non siamo così giovani.

Come siete venuti in contatto con Janet Weiss? Preferite le Sleater-Kinney o i Quasi?

Heather: Amiamo tutti e due i gruppi. Sono entrambi incredibilmente originali e ricchi di talento. Se sono ad un party preferisco ascoltare i Quasi, ma sentire le Sleater-Kinney quando sono da sola mi fa davvero venire i brividi. Abbiamo conosciuto Janet tramite amici comuni. Portland è una piccola città: conoscevo Janet già da parecchio tempo prima di chiederle di lavorare al disco. Noi avevamo qualche canzone pronta e lei ha un piccolo studio nella sua casa, così le abbiamo chiesto timidamente se avrebbe registrato dei pezzi per noi. Ha ascoltato il nostro demo e le è piaciuto, quindi ci ha dato una mano. Le siamo molto grati, ha lavorato duro per ottenere il suono che volevamo. La stessa cosa ha fatto Jeff Stuart Saltzman per il resto del disco, di solito il suo lavoro viene sottovalutato.

Qualche etichetta ha mostrato interesse per la vostra musica? Suonate spesso a Portland?

Nicholas: Sì, ci capita di suonare a Portland, ma non spesso quanto molte altre band. C'è stato interesse da parte di qualche etichetta, ma nessun contratto per pubblicare un disco. Il momento non è positivo per le labels qui, non girano molti soldi. La cosa migliore è fare le cose in proprio, e fortunatamente avevamo sufficienti risorse per farlo. Venite a prenderci, etichette italiane, vogliamo andare in tour! (seh, se aspettate noi... ndr)

Heather, i tuoi punti di riferimento tra le batteriste? Mo Tucker, Janet Weiss, Meg White?

Heather: non credo di avere nulla in comune con il modo di suonare di Meg White. Mi piacerebbe molto saper usare la batteria come Janet Weiss, credo veramente che sia la miglior batterista al mondo. Anche Mo Tucker è stata una forte ispirazione. Al momento c'è questa ragazza, Christina Files, che è molto brava, come anche Julianna dei Quails. Sfortunatamente ammiro anche molti uomini batteristi. I miei preferiti sono Gary Young (Pavement), Hal Blaine e Brian Downey (Thin Lizzy).

Chi scrive le canzoni degli Eux Autres? Lo fate insieme o ognuno ha dei compiti specifici?

Nicholas: Ci scambiamo spesso i ruoli. Di solito io scrivo le parti di chitarra e spesso Heather scrive le melodie vocali. Ma a volte Heather canta una parte di chitarra e mi invita a suonarla. E' convinta che io sia il miglior paroliere dei due, ma anche lei scrive i testi. Penso che i testi più autoreferenziali siano i miei, e quelli con le ossessioni d'amore i suoi. Scriviamo quasi tutte le canzoni insieme.

Dove pensate che sarete fra 5 anni?

Nicholas: Spero in una villa in Toscana, proprietario della risorta AC Fiorentina, con uno studio di registrazione casalingo, un po' come i Rolling Stones mischiati a George Clooney.

Uhm, da quando abbiamo messo una fotografia sul sito qualche lettore ci ha scritto per sapere se Heather è fidanzata e se accetterebbe pretendenti oltreoceano.

Heather: sono fidanzata con un ragazzo italo-americano molto carino, si chiama D'Ambrosio. Nick invece è libero e gli piacerebbe molto sposare una vera ragazza italiana. Ha vissuto a Firenze per un anno e ha sviluppato una forte attrazione per le donne italiane (mi ucciderà quando leggerà questa cosa!)

Salvatore

Links:

Eux Autres Website: www.euxautres.net
Eux Autres@indiepop.it: bands/euxautres.htm