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The Close-Ups
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Intervistare una band
disegnata è un'impresa difficile; e d'altra parte
sin da quando abbiamo ascoltato "I'm On Your Way",
primo di una serie di tre singoli dei Close-Ups, non sapevamo
bene di cosa si trattasse. I personaggi sono autentici
o inventati? Hanno un corrispondente nel mondo reale?
Abby Kirkella è davvero così carina?
A queste ed altre domande risponde Carl Green da Teesside,
leader e creatore dei Close-Ups, una indiepop band virtuale
che ha solo i pregi - e nessun difetto - delle band reali,
e sinora impegnata a costruire un immaginario sixities
sbarazzino ed efficace. Carl ci spiega come si amministra
una band virtuale e rivela interessanti piani per le sue
creature... |
Dove si trova Teesside e cosa c'è di
bello in città?
Teesside è nell'Inghilterra del Nord-est. A differenza delle
più celebrate città vicine (Sunderland e Newcastle) non c'è
alcuna scena musicale qui, e nessun interesse da parte dell'industria
discografica. Le band di Teesside tendono a vivere in completo
isolamento, un ambiente perfetto per i Close-Ups. Qualcosa
di bello a Teesside? Molto poco, temo.
Dato che tu sei "la persona dietro" i Close-Ups,
puoi presentarci la band?
I Close-Ups sono Abby Kirkella alla voce e al basso, Rake
alla chitarra, Zack MacKenzie alle tastiere e Newton "Newt"
Aycliffe alla batteria.
E i veri Close-Ups invece? Quali sono esattamente i tuoi
compiti?
In realtà siamo un duo: io e la cantante Abby Connor. Io scrivo
tutti i pezzi e li registriamo con due vecchi amici (Paul
Smith alla batteria e Adam Sayers alle tastiere). Io suono
la chitarra e il basso e canto la maggior parte dei backing
vocals. Puoi vedere una foto mia e di Abby sul sito, nella
sezione "pictures".
Dunque i musicisti sono sempre gli stessi? Pensavo che
usando dei personaggi immaginari facessi ricorso a session-men
per le registrazioni.
Sì, utilizzare sempre le stesse persone e lavorare insieme
ci aiuta ad ottenere un suono più coerente, e questa è una
cosa molto importante. Ogni canzone è diversa dall'altra ma
tutte suonano come il lavoro di una stessa band. In ogni caso
non abbiamo in programma di esibirci dal vivo... è un aspetto
al quale non siamo per nulla interessati.
Avevi esperienze musicali prima dei Close-Ups?
Molte! In pratica sono passato da una band all'altra per la
maggior parte della mia vita. Non ti faccio nomi perché non
sono gruppi che tu o chiunque altro può aver sentito nominare.
La mia carriera musicale è fatta di oscurità, successi sfiorati
e occasioni perdute.
Ho letto che hai scelto la via dei cartoni animati perché
volevi creare "la perfetta popband". Cosa è la perfetta popband
secondo te?
I Close-Ups sono la perfetta popband, per come la vedo io.
Hanno un aspetto magnifico, un suono tosto e resteranno giovani
per sempre! Utilizzare i cartoons mi offre la possibilità
di lavorare lontano dai riflettori, cioè nel ruolo che preferisco:
tutta l'attenzione è rivolta ai personaggi, e non a me. E
soprattutto: loro vogliono essere delle popstars. Io ed Abby
sicuramente non abbiamo questa aspirazione!
E
perché proprio una band indiepop? Non è esattamente il genere
musicale che riceve più attenzione in questo momento.
L'indiepop è la nostra musica. io ed Abby C non siamo certo
tipi rock and roll. Amiamo la melodia, le stranezze, l'ingenuità
e l'innocenza. Siamo grandi fans di band come Dressy Bessy,
Shop Assistants e Juniper Moon, e di ragazze anni 60 come
Marianne Faithfull, Sandy Shaw e Petula Clark. Abby C adora
anche Doris Day!
L'indiepop non è molto in voga oggi, e i media lo ignorano,
ma non ci interessa. I Close-Ups saranno sempre una band underground
che suona la musica che più ama, senza seguire le mode. Ma
credo che prima o poi l'indiepop tornerà di moda, e in quel
caso sarebbe bello essere riconosciuti come parte del movimento.
Lo stile dei Close-Ups sembra legato ai cartoons degli
anni 60 e ad Hanna e Barbera più che a tentativi recenti come
i Gorillas. Quali sono le vostre fonti di ispirazione per
quanto riguarda i cartoni animati? (nessuno ricorda "Josie
and the pussycats"?)
Sì, siamo grandi fans degli Archies, mentre a dire il vero
non ci piacciono granché i Gorillas, e nemmeno l'hip hop.
Sul fronte delle animazioni amo i vecchi film Disney come
Lilli e il Vagabondo, Fantasia e soprattutto Alice nel Paese
delle Meraviglie. E poi ci sono i vecchi cartoni della TV:
Top Cat, Scooby Doo, Wacky Races...e sì, Josie And The Pussycats!!
Chi si occupa dei disegni?
I personaggi sono stati creati dietro mie istruzioni da un
bravissimo animatore di Manchester, Jez Hall. Volevo che fossero
al tempo stesso carini e sexy, e che emanassero una grande
personalità. Credo che Jez sia riuscito perfettamente nell'intento!
Ho letto che desideri proporre una serie animata con i
Close-Ups protagonisti, se la band riceverà la giusta attenzione.
Come sono andate le cose sinora?
Mi piacerebbe molto che i Close-Ups diventassero i protagonisti
di una serie TV, un po' come i Monkees, con storie surreali
e tante belle canzoni. Ma è una cosa ancora lontanissima.
Per il momento non abbiamo ricevuto nessuna risposta dalle
compagnie televisive, gli unici con potere e soldi sufficienti
per far avverare questo sogno.
Il retro del nuovo singolo, "Saturday girl in bedworld"
è un pezzo davvero sorprendente. E' stato difficile entrare
nella mente di una giovane ragazza?
A dire il vero non è stato molto difficile. Quando ero più
giovane lavoravo in un negozio e passavo la maggior parte
del mio tempo sognando una vita migliore. L'escapismo è un
tema universale, indipendente da età e sesso.
La canzone è anche la prima a distanziarsi dal bubblegum-pop
che vi è caro. Cosa dobbiamo aspettarci dall'album imminente?
E' vero, è diversa dalle nostre cose più bubblegum, ma è sempe
essenzialmente pop. L'album sarà pieno di differenti marche
di indiepop, e spero che possa sorprendere e deliziare gli
amanti del pop classico e timeless.
Salvatore
Links:
The Close-Ups Website:
www.theclose-ups.com
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