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Bearsuit
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Abbiamo speso molte
parole per il piccolo gruppo di Norwich, e non ci sembra
il caso di ripeterci qua. basti dire che di album freschi
ed eccitanti come "Cat Spectacular!" vorremmo
ascoltarne tanti, possibilmente un paio al mese. Ma la
ricetta dei Bearsuit non è replicabile nè
analizzabile: le loro canzoni funzionano e basta, senza
che si riesca a stabilire perché nè a tracciarne
discendenze e genealogie. Dopo un lungo inseguimento Ian
Ross, chitarra e voce della band, ha accettato di rispondere
alle nostre domande, che cercavano (inutilmente) di capire
cosa rende i Bearsuit così speciali... |
Potete farci una breve storia dei Bearsuit?
Quando avete iniziato a suonare e perché, e naturalmente il
motivo dei costumi...
Io, Lisa e Matthew ci siamo conosciuti a scuola e abbiamo
messo insieme la band quando eravamo all'università. Lì abbiamo
conosciuto Jan. Jan e Iain lavoravano nello stesso negozio
di libri, dove abbiamo conosciuto Cerian, il cui ragazzo era
Matt il batterista. Poi Richard è arrivato qualche mese fa
per sostituire l'altro Matthew (il bassista), e anche lui
è un amico di università. Insomma, siamo semplicemente un
gruppo di amici che suona qualche strumento. Perché lo facciamo?
Per il disgusto che proviamo verso la musica che piace ad
un sacco di gente. Dovevamo assolutamente provare a cambiare
qualcosa!
E i costumi... Beh, tutti vogliono un costume da orso, no?
Alla resa dei conti è impossibile trovare una definizione
calzante per la vostra musica. Volete provarci voi?
Qualcuno recentemente ha detto "il suono di vetri rotti mischiato
con i lustrini".
Io trovo qualcosa dei primi Pooh Sticks nel vostro suono,
ma non si possono fare molti paragoni convincenti tra voi
e qualceh band del passato. Da dove vengono i Bearsuit? E'
possibile che abbiate assimilato il suono di qualche band
più di altre?
Credo che la componente principale sia stato l'ascolto della
radio negli anni 70 e 80 quando eravamo ragazzini. Glam rock
ed easy listening e le marcette della band. Per me, anche
i film per ragazzi.
C'è un bel senso di gioia ed anarchia in "Cat Spectacular",
come se vi foste divertiti molto ad inciderlo. Come lavorate
in studio, e quanta parte del vostro suono è lasciata all'improvvisazione?
In effetti ci divertiamo molto mentre registriamo (a parte
quando Matt suona i suoi assolo di batteria per ore e ore...
è un tale esibizionista!), ma progettiamo ciò che vogliamo fare
molto attentamente prima di cominciare le registrazioni. E
poi ci dimentichiamo tutto e cominciamo ad aggiungere roba
appena sentiamo un bel rumore o troviamo uno strano strumento
da utilizzare...
La
vostra musica sembra avere uno zoccolo duro di appassionati
davvero entusiasti. Come ti spieghi questo amore incondizionato?
Abbiamo sempre saputo che saremmo stati una band da amore/odio.
Non ci importa se ci sono persone che pensano che facciamo
pena, la cosa ci rende solo più determinati in quello che
facciamo, e comunque parliamo di gente che prende la vita
troppo seriamente. E le persone che ci amano ci incoraggiano
ad andare avanti e provare ad essere ogni volta sempre più
stupidi! I fans dei Bearsuit sono dolcissimi.
Di cosa parlano i testi dell'album?
Di disperazione e dell'amore nello spazio alla fine del mondo.
(ok, me la sono cercata, ndr.)
Avete insistito molto sul formato sette pollici prima dell'album.
E' stata una necessità o una decisione stilistica?
Amiamo il vinile, e poi costa molto meno se devi pubblicare
dischi in piccole quantità. Ma in realtà il motivo per cui preferiamo il vinile è
perché l'artwork della copertina è molto più grande rispetto
al CD!
Per che etichetta è uscito il sette pollici "Itsuko got
married"? Si tratta di un'autoproduzione?
Sì, è stata la prima uscita della nostra etichetta, Bearslut.
Speriamo di pubblicare altre cose in futuro: i nostri dischi
e forse anche altre band, il tutto limitato a qualche singolo.
Ma per gli EP e i CD contiamo di continuare a lavorare con
Fortuna POP!
Dato che il nostro magazine guarda spesso agli anni 80,
chiudiamo con la vostra popband preferita degli eighties.
Tutti gli altri mi odieranno per questo. Se volessi sembrare
figo direi i Pixies, ma quello che ascoltavo veramente durante
gli anni 80 erano Duran Duran, Michael Jackson, Madonna, Howard
Jones, Eurythmics (ugh). A quel'epoca non sapevo chi fossero
gli Smiths. E comunque amo ancora oggi i Duran e i Pixies!
E "Bad" di Michael Jackson spacca ancora.. credo che gli altri Bearsuit invece
amino molto i Cure. Io abitavo vicino a Robert Smith
quando ero più giovane ma non avevo idea di chi fosse. Non
l'ho mai nemmeno visto scavare in giardino o cose del genere...
Salvatore
Links:
Bearsuit website: www.bearsuit.co.uk
Bearsuit@indiepop.it: bands/bearsuit.htm
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