| Kristofer
Åström
Ogni
tanto capita. Ti trovi a leggere per caso una playlist
del 2004 in un sito svedese e al terzo posto vedi un titolo
che non hai mai sentito, ma che ti ispira: Loupita.
Provi a informarti, cerchi il disco, lo ascolti e ti viene voglia
di farlo sentire a tutte le persone che conosci, perchè pensi
che in fondo chiunque ha bisogno di un disco così, in certi
momenti.
Certo che solo in Svezia possono permettersi di avere dei talenti
del genere. Talmente derivativi da rischiare costantemente il
plagio, ma talmente bravi da risultare piacevoli come i modelli
originali, a volte addirittura di più. Dai Cardigans degli esordi
ai Concretes, dai Radio Dept agli Eggstone, da Marit Bergman
ai Wannadies, a Stoccolma non solo tantissime giovani band si
ispirano ai migliori gruppi indie e pop angloamericani, ma riescono
pure a finire in classifica. E la cosa sorprende ancora di più
se pensiamo al pop rock italiano d'importazione, che nelle vendite
premia gente come Tiziano Ferro o Ligabue. Tutto questo per
dire che Kristofer Astrom in Svezia è un piccolo idolo: membro
di una leggendaria (in Svezia) band emocore nata negli anni
'90, i Fireside, nel '98 ha pubblicato il suo primo cd da solista,
al quale sono seguiti altri due dischi pubblicati in sei mesi
nel 2001 e parecchi ep, tutti registrati con la sua nuova backing
band, gli Hidden Truck. Kristofer scrive classiche canzoni per
voce e chitarra con testi semplici e diretti di stampo cantautorale,
ma soprattutto ne scrive tante, anche nei ritagli di tempo,
e quando i componenti delle band in cui canta sono impegnati
in altre cose o si godono il meritato riposo, lui continua a
far uscire dischi.
E così quando nel 2004 si è trovato in un momento di stallo
perchè il tour dei Fireside era finito e i suoi compagni degli
Hidden Truck erano impegnati in altri progetti, ha deciso di
registrare Loupita praticamente da solo, in soli quattro giorni:
voce, chitarra e armonica. Chiama giusto qualche amico a dargli
una mano. Con un suono più scarno e low-fi rispetto ai suoi
precedenti lavori solisti, mostra comunque una classe limpidissima,
pur se derivativa. Lo strumentale con cui incomincia il disco
("Loupita #3") sembra uscito da qualche demo ritrovato chissà
come e dove di Nick Drake. Poi si prosegue con il Will Oldham
di "Devil", gli Ida di "The Wild" (con Britta Persson come seconda
voce) e qua e là echi di Sparklehorse, di Damien Jurado e di
tutto quello che negli Stati Uniti viene definito contemporary
folk, sadcore, indie o quant'altro. Compresa una bellissima
"I Collect Knives" che potrebbe essere stata scritta da Elliott
Smith, e invece è stata scritta da Mattias Friberg, voce dei
Logh (di cui è in uscita il secondo disco A Sunset Panorama).
Lo stesso Kristofer spiega come è nata questa collaborazione:
"Mattias e la sua band erano di supporto ai Fireside nel nostro
tour dell'anno scorso (il 2003, ndr). Una notte da qualche parte
in Germania eravamo seduti a suonare la chitarra e a cantare
sul tour bus e lui ha suonato una canzone chiamata "I Collect
Knives" che mi ha colpito. "Puoi tenerla" ha detto subito dopo,
e ho deciso di registrarla in questo disco. Mattias è venuto
a Stoccolma e l'abbiamo registrata insieme". Anche così nascono
i suoi dischi, evidentemente.
Ma Kristofer non può proprio smettere di registrare le sue canzoni,
e così appena può si mette a registrare un altro disco con gli
Hidden Truck, e per poco non riusce a ripetere l'impresa del
2001 (due dischi in sei mesi) perchè le registrazioni del suo
nuovo album, So Much For Staying Alive, hanno
avuto qualche ritardo.
Anche
questo ennesimo disco, che esce sempre per la Startracks il
15 marzo, pur non dicendo nulla di nuovo è davvero una gioia
per le orecchie, aspettando il primo sole primaverile. Perchè
in buona parte è proprio un disco solare, a partire dal singolo
"The Good You Bring", una sorta di mash up tra A Forest e Rock
In The Casbah, se riuscite a immaginarla senza inorridire. La
grandezza di dischi del genere è proprio questa, l'essere citazionisti
ma con una classe capace di rendere il tutto piacevole e non
respingente. Kristofer è capace anche di riprendere "The Wild"
dal suo album precedente Loupita e di trasformarla da pezzo
sadcore in una ballata che fa pensare a gruppi come i Maritime.
Alcuni pezzi ricordano il suo passato emo ("The Black Dog")
e certe ballate piano e chitarra fanno venire in mente gruppi
come Last Days Of April, che hanno dato del genere emo un'interpretazione
pop tipicamente svedese. Altri pezzi ("Empty Hands") richiamano
invece il folk oscuro di gruppi come Smog, mentre la canzone
che conclude il disco è una marcetta sghemba sorretta da un
piano alla Kurt Weill. Bright Eyes? Ed Harcourt? A volte è solo
una questione di nome, e penso che se fossero stati i Pedro
The Lion o i New Amsterdams, a fare un disco del genere, le
lodi del mondo (e del mercato) indie statunitense sarebbero
state unanimi. E invece So Much For Staying Alive è un disco
che sicuramente sarà ben accolto in Svezia, ma riceverà molte
critiche negative dai giornalisti musicali, che spesso da un
artista si attendono una certa dose di "coolness". Rimane un
disco per tutti quelli che amano le canzoni fresche e sincere,
per tutti quelli che corrono in pista a ballare appena sentono
le note di una canzone dei Cure, per tutti quelli che amano
ascoltare in macchina ad alto volume semplici canzoni *pop*
costruite con voce, chitarra e piano. Ecco, per tutte queste
persone So Much For Staying Alive potrà essere la colonna sonora
perfetta nell'attesa dell'estate. Che poi la spiaggia non sia
quella di Orange County ma quella di Forte dei Marmi, beh, non
fa poi tanta differenza. D'altra parte anche Stoccolma non è
in California, ma a volte non è così facile accorgersene.
Discografia:
Albums:
So much for staying alive (2005)
Loupita (2004)
Northern Blues (2001)
Leaving Songs (2001)
Go went Gone (1998)
Singles/Eps:
The good you bring/Walpurgis night (2005)
There For EP (2004)
The Wild (2004)
Dead End EP (2003)
Plastered Confessions (2003)
Connected (2002)
Poor young man's heart (1999)
Alessio
Links:
Sito Ufficiale: www.kristoferastrom.com
Kristofer Åström@V2.se: se.v2music.com/site/act.asp?ID=35
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